3 novembre 1985, la punizione di Maradona alla Juventus. Mandando Tacconi in porta
Il 3 novembre del 1985, allo stadio San Paolo in Fuorigrotta, il Napoli ospita la Juventus. Da una parte i bianconeri allenati da Giovanni Trapattoni, che provengono da una striscia di otto vittorie consecutive. Dall'altra Diego Armando Maradona che non ha ancora vinto una partita contro i piemontesi. E sembrava che potesse continuare così, almeno fino a diciotto minuti dalla fine.
Il colpo di genio
Al ventisettesimo del secondo tempo, l'arbitro Redini concede un calcio di punizione di seconda, all'interno dell'area di rigore della Juventus, per un fallo di Scirea su Bertoni. Lo spazio per far passare la palla è esiguo, a sedici metri dalla porta e con la barriera molto vicina. Il tocco leggero, all'indietro, è di Eraldo Pecci, mentre l'argentino dà una pennellata alla palla, con il sinistro, scavalcando la barriera e mandando il pallone all'incrocio dei pali, con Tacconi che non può far altro che finire dentro il sacco. È il gol, meraviglioso, dell'uno a zero che sarà poi definitivo. È la prima vittoria per Diego Maradona contro la Juventus, giocata contro campioni come Platini, Cabrini e Scirea.
Napoli - Juventus 1-0
Marcatori: 72’ Maradona
NAPOLI
Garella, Bruscolotti, Carannante, Bagni, Ferrario, Renica, Bertoni, Pecci (45’ Buriani), Giordano (60’ Caffarelli), Maradona, Celestini.
Allenatore: Ottavio Bianchi
JUVENTUS
Tacconi, Favero, Cabrini, Pioli, Brio, Scirea, Mauro (75’ G. Pin), Bonini, Serena, Platini, M. Laudrup.
Allenatore: Giovanni Trapattoni






