Atalanta, dai numeri della crisi alla riflessione di Sarri su rosa e mercato
TMWL'Atalanta non riesce ad uscire dal momento no ed esce con un amaro pareggio per 1-1 contro il modesto Kairat Almaty, nella terza gara di Conference League. Il gol di Krstovic nel finale evita la figuraccia, ma non la netta sensazione che la squadra sia ancora da guarire. D'altronde anche i numeri parlano chiaro.
Atalanta, i numeri della crisi
Sesta partita consecutiva senza vittorie per la Dea, che arriva fra l'altro dopo lo 0-3 contro il Parma che richiamava un altro tipo di reazione. Gli ultimi successi risalgono al 15 ottobre - 3-1 al Pafos - in Conference e al 12 ottobre - ancora 3-1, ma al Venezia - in Serie A. A parte questa parentesi felice però, la fase nera si protrae dal ko del 5 settembre contro la Roma.
Da allora 2 vittorie, 3 pari e 6 ko in un periodo di due mesi esatti, con una fase difensiva in particolare che non lascia tranquilli. Il Kairat ha fatto male nella ripresa, ma già nel primo tempo era andato vicino a colpire più di una volta. Analizzando solo l'ultimo periodo, 15 i gol subiti nelle ultime sei partite per la squadra di Sarri, ovvero più di due a partita. con 11 reti realizzate, per contro. Se restiamo sulla Serie A, i bergamaschi hanno subito 20 gol in 10 gare, 4 in 3 gare in Conference.
Le parole di Sarri sulla rosa
Al tecnico dell'Atalanta è stato chiesto, nel post-partita, se ritiene di avere una rosa adatta alla sua idea di calcio. Questa la sua riflessione dopo aver spiegato che i tanti infortuni "hanno complicato un lavoro che era già molto difficile di suo": "La transizione da un modo di giocare a un altro, che era già difficile, è diventata molto, molto più complicata con l'accavallarsi delle problematiche. Io penso che capire chi sia adatto a un altro tipo di calcio lo potremo fare solamente alla fine di questo campionato: ora è troppo presto, per tutta la serie di motivi che ti ho detto".
E ancora, il tecnico ha dichiarato: "Se mandi in campo un giocatore che ha fatto con te tre allenamenti di reparto, è chiaro che poi la linea non sia estremamente coordinata. Ci abbiamo messo dentro anche errori piuttosto stupidi, evitabili, e anche il gol di stasera lo ritengo uno di questi. Però è anche difficile andare ad accusare qualche singolo, perché, te l'ho detto, alla problematica iniziale, che non era già una passeggiata di salute, se ne sono aggiunte tante altre".






