Atalanta, Palladino: "Accusata l'eliminazione in Coppa. Ho chiesto tanto ai ragazzi in 5 mesi"
Il tecnico dell'Atalanta Raffaele Palladino è intervenuto nel post gara del Cagliari per analizzare la sconfitta per 3-2 subita dai suoi. Queste le sue parole pronunciate a Sky Sport: "Cosa abbiamo sbagliato? Gli approcci, è stato tutto lì. Credo che abbiamo accusato il colpo della partita di Coppa Italia, non siamo riusciti a svoltare e l'abbiamo pagata nei primi 8 minuti. Sapevo che questa partita sarebbe stata complicata, siamo stati bravi dopo aver preso due gol a venire fuori dopo 30 minuti dove eravamo stati sporchi e a riprenderla. Poi l'approccio alla ripresa mi ha fatto arrabbiare perché il terzo gol era evitabile. Sul 3-2 abbiamo avuto tante occasioni ma non è girata bene. Ci tenevamo tanto a tener vivo il sogno Europa. I sette punti sono tanti, chiediamo scusa ai tifosi, ma noi non molleremo. Continueremo a lottare e proveremo a reagire già contro il Genoa".
Come si trovano le motivazioni?
"Il compito è mio, cercare di stimolare più possibile i ragazzi, ma sono sicuro che reagiranno. La squadra è viva e ci tiene a dimostrare con l'orgoglio che sono un gruppo forte e solido, altrimenti oggi saremmo crollati sul 2-0. Sono 5 mesi che chiedo tanto alla squadra e abbiamo subito troppo il contraccolpo di mercoledì".
Vi manca un po' di fortuna?
"Sì ci manca un po' di lato b, anche se non ci credo tanto. Nelle ultime 4 però abbiamo prodotto tantissimo e concretizzato meno. Oggi Caprile è stato il migliore in campo. C'è tanto dispiacere"
Ora tiferete per l'Inter in Coppa Italia...
"Penseremo dopo a quello, adesso dobbiamo tifare per noi stessi. I ragazzi hanno preso tante batoste all'inizio e ce l'hanno messa tutta per risalire. Quando succede che non riesci a vincere ti sembra che ti crolli il mondo addosso e prendi le mazzate dietro al collo, adesso a noi quelle mazzate non ci fanno bene, ma reagiremo".











