L'Atalanta "non è un paese per vecchi". Per la sfida di Conference Sarri attinge da U23 e Primavera
TMWIn campo questa sera l'Atalanta, che sfiderà - tra le mura amiche della 'New Balance Arena' - il Kairat Almaty, in occasione della terza partita del maxi girone di Conference League: da poco diffuso l'elenco dei convocati, tra i quali spicca non solo il rientro di Gianluca Scamacca, ma anche svariati convocati dalla formazione U23. Ben sei, o meglio cinque della seconda squadra e uno dalla Primavera. A dimostrazione che la formazione nerazzurra - scomodando il regista - "non è un paese per vecchi".
Per difesa e centrocampo si guarda alla squadra B.
Non sono nomi nuovi, per la prima squadra quelli dei difensori Javison Idele (che ha già esordito contro il Parma) e Isaac Isoa, dallo spiccato fiuto per il gol, e quello del centrocampista Sergej Levak, mentre si rivede, per quel che concerne il centrocampo, il classe 2008 Federico Steffanoni, che aveva ricevuto una chiamata già nel 2004. Nato come difensore, negli anni è poi divenuto il cosiddetto "tuttocampista", mostrando dinamicità, forza fisica ma anche bravura nel pressing e nelle ripartenze; ottima struttura fisica anche per il suo compagno di reparto Levak, uomo che si propone molto anche in fase offensiva.
Volto già noto all'Europa, come quelli di Idele e Isoa, mentre per Albert Navarro c'è la prima convocazione "big". Chi è Navarro è presto detto: cresciuto nella cantera del Barcellona, è un centrale mancino che si adatta benissimo anche al ruolo di terzino, con tanto di grande abilità nel gioco aereo e nell'impostazione dal basso. Ben strutturato, fa valere i suoi centimetri.
Discorso a parte per il portiere Sonzogni.
Classe 2009, Mattia Sonzogni in estate è stato aggregato alla preparazione della prima squadra, con tanto poi di successiva convocazione come terzo portiere nella sfida di campionato contro il Venezia. Strutturato fisicamente, è uno dei giocatori della Primavera da tenere maggiormente d'occhio in ottica futura; al netto delle chiamate in prima squadra, avere in casa una "formazione B" potrà rivelarsi molto utile per lui, per confermarsi nel "calcio dei grandi" con anche uno step intermedio.
Calciatori pronti per l'Europa?
Senza esperienza, non si può essere ovviamente pronti, e, se mai uno di loro dovesse esordirà, occorrerà anche essere clementi. Lo si è visto con la Roma, Pisilli e Lulli, nella gara contro il Manchester United hanno pagato l'inesperienza, niente di più. Lo ripetiamo, lo sbaglio è concesso, è solo attraverso quello che si impara; e respirare un "clima diverso" è già uno step valido per la crescita.






