Ausilio: "Ho dovuto fare anche l'avvocato divorzista per vendere uno dell'Inter all'estero"
Piero Ausilio si è raccontato da direttore sportivo dell'Inter, e non soltanto, nel corso della chiacchierata con il canale YouTube 'Colpi da maestro'.
Tra i vari argomenti toccati dal dirigente del club nerazzurro, anche il racconto di alcune delle trattative più uniche da lui condotte. Ha per esempio svelato Ausilio di come ha convinto Lautaro Martinez a scegliere l'Inter: "Una trattativa molto particolare. Presi un aereo, e quando lo fa un DS è un problema se torna senza giocatore. Era un periodo difficile per l'Inter, avevamo una partita apparentemente facile contro il Crotone e decisi, sbagliando, che poteva essere la settimana giusta per cercare l'impossibile. Lautaro era orientato sull'Atletico Madrid, mancava una firma tra i due club e partire con questa situazione poteva essere uno svantaggio. Però, anche grazie ai rapporti tra Zanetti e Milito, decisi di partire e poi andò bene. Ci sono state situazioni che rischiavano di far saltare tutto, avevamo chiuso anche a meno della cifra spesa, 20 milioni di euro, ma la sera in cui ci eravamo dati la mano segnò 3 gol e la mattina dopo siamo ripartiti. A distanza di tanti anni è il nostro capitano, un giocatore di enorme valore per l'Inter ma per il mondo del calcio in generale".
Quindi il DS dell'Inter ha anche rivelato di essersi trovato a vestire di fatto i panni di professionisti di altri settori: "Una bella storia quella, l'ho raccontata. Ero fuori a vedere una partita di Serie B e non rispondevo a questo numero che non avevo in rubrica. Poi insisteva e, dopo 5-6 chiamate, verso sera risposi: era una famosa avvocatessa divorzista. Scherzando chiesi se riguardava o me o altri, ma mi disse che non era il mio momento. Stavamo definendo un trasferimento all'estero e la moglie non era d'accordo. Lì ho dovuto fare anche da paciere, finché non si è trovata la soluzione. E il giocatore lo abbiamo venduto. Doveva andare in un paese in cui il passaporto serviva".











