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Bernabé specchio del Parma: la squadra fatica a ingranare

autore
Edoardo Mammoli
Oggi alle 07:41Serie A
autore Edoardo Mammoli
29.10.2026 07:41Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Poteva essere la partita di svolta per il Parma, che cercava la prima vittoria con mister Alberto Gilardino in panchina… e invece il match del Tardini contro l’Udinese si è concluso con un pareggio per 0-0. Una gara che, per larghi tratti, ha visto vincere solo la paura, nonostante le due squadre abbiano provato a trovare la via della rete. Anche i crociati hanno tentato di imbastire manovre offensive, ma lo hanno fatto senza la pericolosità vista nelle partite precedenti, che - seppur perse - hanno dato maggiori spunti in attacco. Il Parma ha forse badato in primo luogo a mantenere quell’equilibrio che è mancato contro Inter, Torino e Lazio e ha centrato questo primo obiettivo, peccando però in zona offensiva.

Bernabé specchio del Parma

Anche se l’occasione del match point il Parma ce l’ha avuta eccome. È avvenuto tutto a venti minuti dalla fine, quando Troilo si è guadagnato un rigore sfruttando il braccio largo di Abankwah. A presentarsi sul dischetto è stato Bernabé, il giocatore più qualitativo della rosa crociata, che però si è lasciato ipnotizzare dai guantoni di Okoye. Il fantasista spagnolo ha fallito l’occasione migliore della gara e si dimostra lo specchio di questo momento del Parma: una squadra che fatica a ingranare, prima in fase difensiva e adesso anche nella costruzione e nella produzione di gioco in attacco. I crociati sono ancora un cantiere aperto: lo stesso Gilardino ha ammesso di aver visto concreti passi in avanti, ma giunti alla soglia della decima giornata, serve una scossa ulteriore per lanciare un segnale al campionato.

Anche Touré fatica a inserirsi

Anche perché Bernabé non è l’unico giocatore che fatica a ingranare. Tra i più ectoplasmatici rimane quell’El Bilal Touré che in terra ducale è venuto a cercare nuova fortuna dopo le ultime esperienze negative con le maglie di Atalanta, Stoccarda e Besiktas. Ma nemmeno l’attaccante maliano fino a questo momento è riuscito a incidere e dimostra di partita in partita quanto ancora non si sia inserito nei meccanismi della squadra. Nella gara di ieri sera contro l’Udinese, Touré si è sì distinto per l’impegno messo in campo, ma alla fine ha portato molto poco di concreto alla squadra. Nonostante ciò, mister Gilardino ne ha sottolineato l’atteggiamento positivo: “L'ambiente vorrebbe un giocatore più concreto, ma dà talmente tanto per la squadra in termini di atteggiamento e corsa che è amato da tutto il gruppo, questo si percepisce negli allenamenti. È un punto di riferimento importante, se si sblocca possono nascere altri commenti e situazioni. Per la mole di lavoro che fa, pur con qualche imperfezione di troppo... ci stiamo lavorando con video e in campo. Mi auguro si possa sbloccare al più presto”. Ma Touré rappresenta solo la punta dell’iceberg-Parma, che ancora deve trovare la sua quadra definitiva.

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