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Bernardeschi sulla Nazionale: "Sembra la gente goda se va male. Mai parlato con Gattuso"

Bernardeschi sulla Nazionale: "Sembra la gente goda se va male. Mai parlato con Gattuso"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Alessio Del Lungo
Oggi alle 12:28Serie A
Alessio Del Lungo

Federico Bernardeschi, esterno offensivo del Bologna, ha rilasciato una lunga intervista al podcast La Tripletta de La Gazzetta dello Sport, parlando così del suo momento: "Sto molto bene, sono felice. Sono tornato, la stagione sta andando bene e non mi posso lamentare".

Come si trova a Bologna?
"Sono rimasto molto colpito, non l'avevo mai vissuta. È stata una sorpresa perché è una città che ti dà molto, è a misura d'uomo, puoi girare, andare per le strade, sei libero. I tifosi sono molto accoglienti, ma rispettosi, poi ti dà tanto dal punto di vista dell'arte e della musica".

Come si è ambientato nella squadra?
"Sono rimasto sorpreso quando sono arrivato, il gruppo è fatto da ragazzi sani, persone affiatate. Mi hanno accolto benissimo, sembra che sia lì da 10 anni, sono molto, molto felice. Li ho sempre ringraziati e lo faccio ancora. De Silvestri è un po' il punto di riferimento per i giovani e per chi arriva da fuori".

Come vive il dualismo con Orsolini?
"In modo serena, fa parte del calcio. Lo sapevo e penso che lo sapesse pure lui… È così da una vita e sarà sempre così. Si affronta e si fanno le cose per un obiettivo comune. Il bene è quando uno spinge l'altro a fare meglio, fa sì che il livello generale si alzi".

Che snodo è il match contro la Roma?
"Importante, perché sappiamo che abbiamo avuto una battuta d'arresto in campionato e siamo più lontani da dove volevamo essere. L'Europa League ti può dare quel vantaggio che hai perso un po' in campionato, affrontiamo una squadra molto forte con un grandissimo allenatore come Gasperini".

Quando?
"Nel 2021 sono stato vicinissimo, mi è dispiaciuto molto non lavorare con Gasperini, mi poteva dare tantissimo dal punto di vista della carriera. Lui ti può far migliorare, far fare step in avanti… Era veramente un matrimonio giusto, la valutazione lì è stata più ampia e non solo professionale. Vanno prese delle decisioni e io sono andato a Toronto, ringraziando tutti".

Quanto hanno pesato i soldi nella scelta MLS?
"L'80%, la vita familiare il 20%".

Ci ha pensato per la Roma?
"No, non abbiamo avuto più contatti dopo quella volta. L'ho rivisto alla prima di campionato".

Ha mai parlato con Gattuso da ct?
"Non ho mai parlato con lui, tranne quando è venuto a fare il giro delle squadre, ci siamo scambiati proprio due parole".

C'è un po' di paura in vista del playoff?
"È una paura reale, ma è giusto che ci sia, l'importante è che non diventi fobia. Deve farti alzare l'asticella per essere pronto a giocartela. Tutto l'ambiente esterno deve imparare a iniziare ad aiutare perché è un bene di tutta l'Italia. Mi è sembrato che quasi le persone godano se gli Azzurri vanno male e questa è una cosa brutta. Non vedono l'ora di dirti che sei scarso, di giudicarlo per due partite".

Com'è essere allenato da Allegri?
"Mi ha insegnato a essere vincente, la differenza tra entrare per fare una partita e per vincerla. Questo per me è stato un dono. Ha un modo di gestire l'ambiente che lo rende un gestore a 360 gradi, riesce a trasmettere la sua mentalità a tutti, non solo ai calciatori".

E gli altri?
"Mancini è quello che mi ha dato di più dal punto di vista umano insieme a Sousa. Un po' come il padre che ti dà il consiglio, ma si fida di te. Lui sapeva cosa gli potevo dare io, quella consapevolezza mi ha dato tanto. Sarri tatticamente è quello che mi ha dato di più, a livello di idee, dell'essere maniacale. Quello che non ha funzionato è stato che non avevi il contesto giusto per far suonare quella sinfonia, c'erano situazioni più grandi".

Ci parli un po' di Buffon e Chiellini.
"Buffon è un po' la bandiera d'Italia, faceva uno sport con se stesso. Chiellini è la persona con cui sono più legato nel calcio, è un fratello maggiore, è quello che chiamo quando sono in difficoltà. Calcisticamente è un extraterrestre, devo tanto a loro due… Dopo il rigore con la Spagna mi disse che avevo avuto due palle così".

Come ha vissuto il primo giorno di Cristiano Ronaldo?
"Come se arrivasse un extraterrestre, aveva un'aurea… Eravamo un po' tesi, pensavamo che si fosse alzato il livello. Ha superato le mie aspettative, il personaggio lo conosci, ma ha sorpreso tutti. Lui è un mondo dentro un mondo, un'azienda dentro un'azienda".

Bernardeschi, Berardi e Zaccagni, chi porteresti se potesse sceglierne solo 2?
"I campioni d'Europa".

Perché nessuno parla apertamente di omosessualità nel calcio?
"C'era un periodo nel quale tutti pensavano fossi gay... Credo perché non ci si fida ancora, soprattutto in un mondo chiuso come quello del calcio, si pensa che si faccia fatica ad accettarlo ed è sbagliato. Non è un ambiente facile, non ci si deve neanche più mettere l'attenzione. Possiamo solo sensibilizzare il più possibile".

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