Bove, tra cinema e calcio: "Ho sempre un occhio all'Italia, la Roma ha grandissime potenzialità"
"Ho scelto di raccontare la mia esperienza perché mi sono sentito fortunato, sono in vita e posso farlo, volevo ridare indietro l'affetto che ho ricevuto, trasformare le difficoltà in qualcosa di utile: vorrei che chiunque veda il documentario trovi energia per le proprie sfide personali, e anche il coraggio di farsi aiutare se necessario": così, parlando nel corso della puntata odierna de La Domenica Sportiva, Edoardo Bove, intervenuto nella nota trasmissione di Rai 2 per presentare il documentario "In un battito", che ripercorre la sua vita.
Segnata da un malore che ha messo a rischio la sua vita, quando era in campo. Ma è questo un ricordo passato: "Certo, gioco in maniera diversa adesso. Mi sono preparato durante questo lungo periodo al rientro in campo, sapevo che avrei trovato difficoltà a livello mentale anche nel rapporto con il mio cuore e il suo battito, a volte c'è la paura di ricordare; anche per questo è stato importante affrontare tutto, fare un percorso interiore che i aiutasse a gestire il tutto. In campo adesso sono tranquillo, ma la differenza l'ha fatta l'aver lavorato con dei professionisti che mi hanno permesso di superare tutto ciò: essere ora in Inghilterra mi rende anche felice, era comunque un sogno che avevo. Però non nascondo di avere un occhio verso l'Italia".
A tal proposito, una nota alla Roma: "Secondo me ha grandissime potenzialità, soprattutto nel campionato italiano in questo momento ha un ritmo molto elevato. Si difende attaccando, ha un gioco quasi asfissiante, a uomo: ho giocato contro Gasperini quando ero in Italia, ricordo bene il tipo di gioco e quanto mettesse in difficoltà gli avversari. Ma che è una Roma positiva non devo certo dirlo io".






