Sampdoria, con l'allenatore esperto arrivano punti. E non è frutto del caso
TMWPiù o meno da una sosta all'altra, ma con un volto decisamente diverso. Perché se solo un mese fa la classifica era più che mai drammatica, e le speranze erano poche, oggi la Sampdoria si ritrova addirittura fuori dalla zona playout in Serie B; certo, non dovrebbe esser questa una notizia se si guarda il blasone del club, ma viste le ultime annate dei blucerchiati, lo è.
Cosa è cambiato nell'ultimo periodo.
La risposta potrebbe sembrare facile e ovvia, c'è stato il ribaltone in panchina. E con un trainer navigato come Luca D'Angelo - nonostante la situazione di emergenza in cui versa la squadra se si guarda l'infermeria - i punti sono arrivati: sette nelle quattro gare giocate sotto la sua direzione, di cui gli ultimi sei consecutivi. Dopo il pari contro il SudTirol è arrivato il ko contro l'Ascoli, poi i successi su Virtus Entella e Carrarese, in gara che erano più o meno scontri diretti. Tre punti in più rispetto ai 4 che i blucerchiati avevano collezionato nelle prime sette partite
La croce non si butti addosso a Corradi. L'esperienza fa la differenza.
Sia chiaro, l'aver riportato questi numeri, evidenziando quanto accaduto, non è un buttare addosso la croce a Bernardo Corradi, l'ex trainer dei liguri; mai stato primo allenatore, si è trovato catapultato in una situazione pesante, complicata, e l'inesperienza non ha giocato a suo favore. Logicamente. È mancata forse la sana malizia, che solo i più esperti hanno. È semmai Jesper Fredberg che avrebbe dovuto far prima determinate considerazioni, anche in virtù dell'anno passato: in certe situazioni, serve il mister navigato. Ma D'Angelo è il primo della sua gestione. Come si dice però, "meglio tardi"...






