Brignoli: "In quel Benevento-Milan segnai come Aldo in 'Tre uomini e una gamba'"
Alberto Brignoli, uno dei pochi portieri nella storia del calcio italiano a realizzare un gol, racconta quell'episodio in una intervista alla Gazzetta dello Sport: "Io odio colpire di testa, il pallone mi fa male. Invece in quel Benevento-Milan andai a saltare e segnai di testa a Donnarumma, tutto storto in tuffo. Sembravo Aldo nella scena di "Tre uomini e una gamba". Per il decennale, vorrei fare qualcosa con Gigio, magari sui social".
Sulla sua esperienza in Champions ha aggiunto: "La mia partita della vita, l'unica di cui ho appeso una foto a casa, è Marsiglia-Panathinaikos, agosto 2023. Al Vélodrome non sentivo nulla per il rumore dei tifosi, mi sono detto "passiamo i primi 10 minuti", invece ho preso gol al 2'. Abbiamo vinto ai rigori e io ho parato quello di Guendouzi".
Alla domanda su cosa gli riservi il futuro, Brignoli ha risposto che gli piacerebbe giocare ancora per due o tre anni, sottolineando però di essere già proiettato verso il post-carriera. Il portiere ha infatti spiegato di aver fondato, insieme all'amico Michele e a Federico Macheda, una società chiamata Auvi, già operativa grazie al prezioso contributo della moglie. Brignoli ha poi illustrato l'obiettivo del progetto: offrire ai calciatori un supporto a 360 gradi, occupandosi di aspetti che spesso vengono trascurati, come la gestione bancaria, assicurativa, commerciale e fiscale, senza dimenticare la preparazione mentale, la nutrizione e la cura dei profili social.











