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Inter, divieto di trasferta ai tifosi in vista. Ma non fino a fine stagione: ecco perché

Inter, divieto di trasferta ai tifosi in vista. Ma non fino a fine stagione: ecco perchéTUTTO mercato WEB
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Ivan Cardia
Oggi alle 10:14Serie A
Ivan Cardia

L’Inter aspetta la decisione delle autorità competenti dopo i fatti di Cremona, il petardo lanciato dal settore ospiti nerazzurro ed esploso a pochi passi da Emil Audero. La riunione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, tenutasi ieri, non ha portato a una decisione, anche se il presidente Maurizio Improta ha lasciato intendere che il divieto di trasferte è una misura molto probabile.

Tra giudice sportivo e Viminale. La decisione, o meglio, le decisioni sono attese tra oggi e domani: domani, alla fine della giornata di campionato, si pronuncerà il giudice sportivo. Multa salata in arrivo, difficilmente Mastrandrea chiuderà la curva nerazzurra - o lo stadio - per Inter-Juventus, ma non è da escludere. Nelle stesse ore, forse già oggi, si pronuncerà il ministero dell’Interno: i divieti imposti ai tifosi di Roma, Fiorentina, Napoli e Lazio (ma prima anche Pisa ed Hellas) sono precedenti che fanno scuola. La linea dura del Viminale è molto chiara, per questo è molto probabile che arrivi un divieto di trasferta. Ma non fino a fine stagione.

Perché il divieto soft? Al netto del fatto che l’autore del folle gesto di Cremona non fosse un tifoso della curva - questo importa molto poco alle autorità competenti -, il tema è l’istituto del gradimento, che consente ai club di escludere alcuni soggetti dallo stadio anche a prescindere dal Daspo o da altri provvedimenti analoghi. L’Inter lo applica (come fa per esempio la Juventus) e Beppe Marotta ha già detto chiaramente che escluderà i responsabili. È una differenza non da poco, considerato che per esempio la mancata applicazione del gradimento fu citata chiaramente dal Viminale nel provvedimento con cui ha vietato le trasferte ai tifosi di Fiorentina e Roma. C’è poi, ovviamente, un’altra considerazione: la sicurezza dello stadio di Cremona non è certo competenza dell’Inter. Ha un rilievo secondario - anche perché formalmente il divieto colpisce i tifosi, e non il club -, ma è uno degli elementi da considerare. Al momento, comunque, sono tutte previsioni: il verdetto nelle prossime ore.

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