Ternana, sospiro di sollievo...ma nemmeno troppo. Per il futuro sarà corsa contro il tempo
Il pericolo maggiore, forse più per la Lega Pro che per la Ternana, è stato scongiurato, le Fere dovrebbero tranquillamente chiudere la regular season di questo campionato di Serie C, che chiuderà i battenti - in attesa di playoff e playout - tra due giornate. Ultimi 180', insomma, con le Fere che hanno però un futuro tutto da scrivere, a cominciare dal pomeriggio di domani, venerdì 17 aprile: alle ore 15:00, infatti, è fissata l'udienza per la dichiarazione di fallimento del club, dopo il disimpegno della famiglia Rizzo.
Si è riusciti a evitare l'estromissione del club dal campionato in corso solo perché in tribunale, prima ancora della dichiarata messa in liquidazione volontaria della società, è arrivata un'istanza di liquidazione giudiziale presentata da un creditore (un procuratore), situazione che non ha quindi portato all'immediata cessazione di ogni attività, ma che non garantisce nemmeno il futuro nel lungo termine. Un po' come accaduto alla Lucchese nella passata stagione. Terminato l'anno, con i toscani che sul campo avevano centrato la salvezza ai playout, nessuna offerta è arrivata per l'acquisizione delle quote societarie, e l'esercizio provvisorio cui era stato sopposto il sodalizio rossonero è stato chiuso; ripartenza dall'Eccellenza, che potrebbe essere la categoria degli umbri se non arriveranno imprenditori disposti a salvarli.
Ma chi si accollerà non solo i 5 milioni di euro di debiti federali ma anche diversi punti di penalità per il mancato adempimento della scadenza del 16 aprile che saranno scontati nella stagione successiva? La sensazione è che la chiusura della stagione attuale è solo un palliativo - che comunque non fa bene ai club che hanno avuto una gestione oculata e rispettosa delle normative -, il più deve ancora essere fatto. Senza neppure troppo tempo a disposizione...











