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Giugliano, Agovino si presenta: "Mi gioco una carriera: se falliamo, decreterei la mia morte da tecnico"

Claudia Marrone
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Claudia Marrone
Oggi alle 00:04Serie C
30.10.2026 00:04Serie C
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Due giorni fa la nomina, nel pomeriggio di ieri la presentazione: e così inizia ufficialmente l'era di Massimo Agovino sulla panchina del Giugliano, che nei giorni scorsi aveva optato per il ribaltone in panchina, esonerando Raffaele Di Napoli.

Nel corso della conferenza odierna queste le parole del tecnico: "Sono emozionatissimo. Per prima cosa voglio ringraziare la famiglia Mazzamauro per avermi dato questa grande opportunità a 59 anni, e il direttore sportivo Antonazzo, che tra tantissimi allenatori ha scelto il sottoscritto. Io sono molto legato a questo popolo e a questa maglia, un'occasione che sognavo da tempo e credo di essermela guadagnata sul campo. Perché ho accettato? A 59 anni è la prima volta che un club di professionisti pensa al sottoscritto e qui bisogna venire a piedi".

Una nota va al gruppo: "Al mio arrivo ho trovato ragazzi disponibili che in due giorni mi hanno regalato grandi emozioni. La cosa che mi preme di più è fare risultato: cercherò in tutti i modi, mi dannerò l'anima insieme ai miei ragazzi e al club per ribaltare tutto. Mi auguro che ci sia il tempo anche per giocare un buon calcio, ma adesso l'obiettivo è fare punti e fermare questa emorragia di gol subiti, anche perché questa non è una squadra scarsa".

Conclude: "Qui mi gioco una carriera, perché se dovessimo incartarci forse decreterei la mia morte da allenatore. Però dovevo rischiare. Gioco a carte scoperte: sono preoccupato perché non arrivo in una squadra quarta in classifica, ma in una squadra in difficoltà. Devo tirare fuori il meglio da Massimo Agovino e ribaltare le cose. L'unica strada che conosco è quella del lavoro. Non è una frase rubata ad altri allenatori: vengo dal nulla, dalla polvere, dalla gavetta e dai campi di cemento armato. È questo che mi tiene ancora in piedi. Per me il Giugliano è una splendida realtà e cercherò con tutto me stesso di ribaltare tutto".

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