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Esclusiva TMW

Parravicini sulla Salernitana: "Dopo Cosmi serve un tecnico di grande esperienza"

Esclusiva TMW
Luca Bargellini
autore
Luca Bargellini
Oggi alle 16:04Serie C
28.10.2026 16:04Serie C
Parravicini analizza ai microfoni della radio ufficiale di TuttoMercatoWeb.com la corsa nei tre gironi di Serie C, il caso della Salernitana e non solo
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Maurizio Del Conte Photographer
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Ospite di TMW Radio, Francesco Parravicini ha analizzato i principali temi del campionato di Serie C, soffermandosi sulla corsa al vertice nei tre gironi, sul momento del Pescara e sulle prospettive della Salernitana dopo l'esonero di Serse Cosmi. L'ex allenatore, che ha vestito in passato la maglia del Treviso, ha inoltre commentato il percorso della formazione veneta, tornata tra i professionisti, e le criticità legate ai tempi di intervento dell'FVS.

Mister, partiamo dal Girone A. La vittoria per 2-1 dell'Union Brescia sul Cittadella, arrivata domenica scorsa, può riaprire la corsa al vertice? I veneti, nonostante la sconfitta, conservano cinque punti di vantaggio sui biancazzurri e quattro sul Trento.
"Penso che la corsa fosse già aperta prima della partita di domenica, perché siamo ancora all'inizio del campionato e manca tanto per poter formulare giudizi definitivi. Naturalmente, dopo il successo dell'Union Brescia sul Cittadella, lo scenario è diventato ancora più interessante. Una vittoria del genere avrà sicuramente dato grande forza a tutto l'ambiente bresciano.

Passiamo al Girone B. Lo Spezia guida la classifica con 29 punti e sei lunghezze di vantaggio sul Ravenna, mentre il Pescara, dopo un avvio complicato, è reduce da quattro risultati utili consecutivi. Gli abruzzesi possono ancora dire la loro nella corsa al vertice?
"Assolutamente sì. Penso che in Italia manchino spesso lucidità ed equilibrio. Le poche società che riescono a mantenere queste caratteristiche, quando effettuano le scelte iniziali nel modo giusto e lavorano con programmazione, finiscono per raccogliere i risultati. Nelle ultime gare il Pescara ha dimostrato equilibrio e lucidità, confermando la bontà della scelta effettuata a inizio stagione. Buscè è un allenatore bravo e preparato, mentre la rosa è di valore. Credo quindi che la squadra possa gradualmente ritagliarsi uno spazio importante e puntare persino alla vittoria finale. Del resto, ritengo che tutti e tre i gironi siano ancora aperti. È vero che le squadre in testa hanno accumulato un vantaggio, ma siamo ancora troppo lontani dalla conclusione e i punti a disposizione sono tantissimi. La corsa al primo posto è tutta da giocare".

Restiamo sul tema della lotta al vertice, ma ci spostiamo nel Girone C. La Salernitana ha deciso di interrompere il rapporto con Serse Cosmi dopo un avvio di stagione complicato. Quale tipo di allenatore serve oggi a una piazza così importante?
"La scelta deve essere ponderata con grande attenzione, perché la Salernitana è una piazza estremamente difficile. Non è un ambiente da Lega Pro per storia, ambizioni e pressioni, e non tutti possono allenare una squadra del genere. In questo momento, secondo me, l'esperienza è una caratteristica fondamentale. A Salerno ci sono aspettative importanti e una situazione ambientale complicata: fare calcio in queste condizioni non è semplice, soprattutto perché le pressioni sono quelle di categorie superiori. Serve quindi un allenatore all'altezza della Salernitana, capace di gestire un contesto del genere grazie a una grande esperienza. Tra i profili che avete citato possono esserci figure con queste caratteristiche, ma la società dovrà valutare attentamente la scelta".

Torniamo al Girone A e al Treviso, una squadra con cui lei ha un legame particolare. La formazione veneta è tornata tra i professionisti dopo diversi anni e sta disputando un ottimo campionato: è sorprendente vederla al quinto posto?
"Mi fa molto piacere vedere il Treviso nuovamente tra i professionisti, perché è una piazza a cui sono molto legato. Mi auguro che questo sia soltanto l'inizio di una nuova storia. Non sono sorpreso dal suo rendimento, perché finalmente il Treviso ha alle spalle una proprietà solida e una società che sta lavorando nel modo giusto, con buon senso e programmazione. Nel calcio, i risultati ottenuti sul campo sono spesso lo specchio di quello che viene fatto dietro le quinte. Per questo non mi sorprende l'avvio di stagione della squadra. Anzi, mi auguro che possa continuare così e credo che abbia le possibilità per mantenere questo livello di rendimento fino alla fine del campionato".

Chiudiamo con un tema che sta facendo discutere gli addetti ai lavori: l'FVS. In diverse occasioni, le attese per le revisioni sono state particolarmente lunghe, arrivando a interrompere le partite per diversi minuti. C'è anche chi sostiene che sia preferibile accettare un errore arbitrale piuttosto che attendere così a lungo una decisione.
"Sono assolutamente d'accordo con gli addetti ai lavori, perché mi sono reso conto anch'io che i tempi di attesa sono eccessivi. Sono favorevole all'utilizzo della tecnologia per aiutare gli arbitri a prendere le decisioni corrette e sono favorevole al VAR. È altrettanto vero, però, che una partita non può essere interrotta troppo a lungo: si perde il ritmo e questo può condizionare l'andamento della gara. Bisogna quindi lavorare per ridurre sensibilmente i tempi delle revisioni, mantenendo i vantaggi della tecnologia senza compromettere la continuità del gioco".

© Riproduzione riservata

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