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Gravina lavora alla riforma degli arbitri: oggi incontro con Rocchi. Come funzionerà il Pgmol italiano

Gravina lavora alla riforma degli arbitri: oggi incontro con Rocchi. Come funzionerà il Pgmol italianoTUTTO mercato WEB
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Ivan Cardia
Oggi alle 09:52Serie A
Ivan Cardia

Le polemiche arbitrali continuano a essere il leitmotiv di un campionato segnato da errori e correzioni, sullo sfondo di un’Associazione Italiana Arbitri attualmente senza testa, visto che il presidente Antonio Zappi è inibito per 13 mesi e virtualmente - ma per ora il Comitato Nazionale non si pronuncerà - decaduto. In questo contesto, la FIGC di Gabriele Gravina continua a lavorare per la riforma che il presidente ha in testa da mesi, e che negli ultimi giorni ha anche messo nero su bianco.

Oggi pomeriggio, in via Allegri, si terrà un nuovo tavolo di confronto tecnico, questa volta solo con la presenza degli arbitri. Ci saranno il designatore Gianluca Rocchi e il vicepresidente vicario dell’AIA, Francesco Massini, mentre la settimana prossima è in programma l’appuntamento con la Lega Calcio Serie A e la Lega Serie B. Sul tavolo, il progetto di Pgmol italiano, ispirato al Professional Game Match Official Limited inglese, la società che dovrebbe trasformare gli arbitri in professionisti.

Nell’incontro di oggi, dopo alcuni confronti interni all’AIA, Gravina lo illustrerà a Rocchi e Massini e discuterà di alcune possibili modifiche. L’idea del presidente federale, dopo l’iniziale contrasto con parte della categoria (Zappi è contrario, ma molti arbitri di vertice sono favorevoli), è di provare a coinvolgere l’assoarbitri. Alcuni punti del progetto sono negoziabili, altri no: su tutti, per Gravina non si può discutere dell’indipendenza del CdA della futura società, così come del fatto che il direttore tecnico dell’arbitraggio - di fatto il nuovo designatore - dovrebbe essere deciso dallo stesso CdA.

Come funzionerà il Pgmol italiano? Al momento, l’idea di Gravina è di costituire una Srl, partecipata al 100% dalla FIGC. Il nuovo sistema entrerebbe a regime già dal 2026/2027 (a fine stagione del resto scade il mandato di Rocchi) e avrebbe un budget annuo di circa 18 milioni di euro. Sia la Serie A sia la Serie B, con quote ancora da decidere, dovrebbero contribuire al sostentamento della società, la cui principale novità sarebbe il contratto degli arbitri, che diventerebbero professionisti, anche se è ancora da decidere la modalità (dipendenti a tempo determinato o autonomi). A guidare la società sarebbe un Consiglio di Amministrazione di tre membri indipendenti, di cui uno con funzioni di presidente, nominati a maggioranza qualificata dal presidente federale. L’organico sarebbe di 40 arbitri, 66 assistenti e 24 VMO (Var e Avar). Tra le novità rispetto alla gestione attuale, il numero di promozioni dalle categorie inferiori: al momento rispondono a esigenze “fisse”, in futuro, al netto di un minimo più basso rispetto a quello attuale, dipenderebbero soprattutto dalle esigenze individuate dal direttore tecnico dell’arbitraggio, il futuro designatore.

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