Da sosta a sosta: da Cagliari all'Udinese, come è cresciuto il Genoa con De Rossi
Da sosta a sosta. Ovvero come è iniziata la rincorsa di Daniele De Rossi. Il tecnico romano è arrivato in sella al Genoa proprio alla vigilia dell’ultima pausa per le Nazionali. Dopo il successo di Reggio Emilia contro il Sassuolo firmato da Murgita e Criscito, la dirigenza ha optato per l’ex centrocampista campione del mondo 2006 che ha guidato la squadra nel 2-2 contro la Fiorentina. Match che però ha visto dalla tribuna a causa di una squalifica rimediata proprio a Marassi e contro il Grifone nella sua ultima apparizione sulla panchina giallorossa.
La crescita con De Rossi
Due settimane dopo ecco partire ufficialmente la sua avventura in rossoblù con la prima panchina alla Unipol Domus di Cagliari in un 3-3 spettacolare contro gli isolani di Pisacane. Poi i due successi consecutivi contro Hellas a Marassi, con il tabù casalingo finalmente abbattuto, e ad Udine contro l’Udinese. Nel mezzo il ko in Coppa Italia contro l’Atalanta. A dicembre le due sconfitte consecutive in casa contro Inter e Atalanta di misura poi il capitombolo che ha chiuso l’anno solare a Roma contro il suo passato.
I risultati nel 2026
Dall’anno nuovo e i fischi contro il Pisa, 1-1 il punteggio finale in casa, è iniziata la risalita. Il pareggio di San Siro contro il Milan sa di sconfitta per come è arrivato con il rigore calciato alle stelle di Stanciu ma il successo contro il Cagliari e il pari di Parma hanno curato il tutto prima dell’esaltante vittoria interna contro il Bologna da 0-2 a 3-2. I ko contro Lazio e Napoli portano strascichi polemici per tre rigori concessi e contestati ma dopo lo 0-0 di Cremona arrivano tre successi in quattro gare contro Trino, Roma e Verona inframezzati solo dalla sconfitta per 2-0 contro l’Inter capolista. Prima dello 0-2 di Marassi che porta alla nuova sosta.











