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De Sciglio e l'addio al Milan: "Dopo l'Empoli vidi tutto nero. Non avevo firmato con la Juve"

De Sciglio e l'addio al Milan: "Dopo l'Empoli vidi tutto nero. Non avevo firmato con la Juve"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
martedì 21 giugno 2022, 23:15Serie A
di Ivan Cardia

Nel corso dell'intervista rilasciata a Cronache di Spogliatoio, Mattia De Sciglio è tornato sull'addio al Milan, partendo da una gara casalinga in cui i rossoneri si trovavano sotto 2-0 contro l'Empoli: "Tutta la squadra non sta giocando al meglio. Al 70’, mister Montella decide di cambiarmi. Quella è stata l’inizio della fine. La situazione era già compromessa, ma in quel preciso istante l’acqua ha traboccato dal vaso ed è diventata benzina sul fuoco. Un esterno per un altro esterno, entra Ocampos. I fischi sono talmente forti che non riesco a pensare. Mi siedo in panchina e vengo sopraffatto da vampate di calore, di rabbia. Ribollo. Non mi sono mai sentito come in quei secondi. Ero stato gettato nel vortice, messo nel mezzo e dato in pasto ai tifosi per lavarsene le mani. Ero incazzato. E poi i fischi: stiamo giocando tutti male, perché per l’ennesima volta sono io il capro espiatorio? Mi faccio la doccia e dentro esplodo".

A fine gara, l'episodio chiave con alcuni tifosi: "Mi offendono perché qualche giornalista ha messo in giro la voce che ho già firmato con la Juve. Non è vero, ma ci torniamo dopo. Mio padre scende dalla macchina e prova a calmarli, a fargli capire che non si può mortificare una persona. Niente, iniziano a spintonare. A quel punto non ci ho visto più. Buio, tutto nero. Sono sceso e ho fatto l’errore di reagire. Non sono riuscito a tenermi dentro tutte le emozioni negative che vivevo. Ho sbagliato, ma avevo visto i miei genitori tirati in mezzo a questa storia".

Nel corso dell'intervista, De Sciglio parla anche del rumor sulla Juve, emerso all'epoca. "A gennaio leggo: «De Sciglio non rinnova perché ha già firmato con la Juventus». Rimango colpito, perché io non avevo ancora sentito nessuno. Erano voci messe in giro dai giornalisti, e i tifosi sono stati condizionati. Purtroppo, nel nostro Paese, è una pratica comune. Il mio presunto accordo è diventato l’ennesimo pretesto per attaccarmi e criticarmi con ancora più cattiveria. Ad aggravare la situazione, gli infortuni di Montolivo e Abate fecero cadere la fascia di capitano sul mio braccio. Le mancanze di rispetto erano all’ordine del giorno".