Deulofeu, calvario al ginocchio: "L'infezione il problema. Sento la sofferenza di Cazorla"
Non disputa una partita ufficiale dal lontano 22 gennaio 2023. Tre anni di calvario per Gerard Deulofeu, attaccante spagnolo di 31 anni, per via di un infortunio ad un ginocchio destro che non gli ha lasciato tregua. "Una delle cose che mi dà energia è sapere che posso fare la storia", ha raccontato in un'intervista rilasciata alla BBC Sport. Il giocatore cresciuto nella Masia del Barcellona desidera disperatamente tornare a provare le emozioni e quel feeling con il campo, per mettere fine ad un'agonia apparentemente interminabile.
"Ho perso tutta la mia vita privata", ha rivelato. "È la cosa più dolorosa che si possa provare. Ora sto solo aspettando di compiere un miracolo per tornare a giocare a calcio. Ma so che è difficilissimo rientrare con quel tipo di menomazione". E su cosa accada invece al suo ginocchio destro: "Le mie due ossa. Sbattono tra loro", ha spiegato con tanto di smorfia di dolore. Tutto accadde quando entrò in campo per giocare contro la Sampdoria, prima del grave infortunio: "Giocai 15 minuti. E lì, in quei 15 minuti, il crociato si è rotto completamente. Quella è stata la mia ultima partita".
Quello che ha debilitato Deulofeu lungo tutti questi anni tuttavia non è stato il legamento crociato. "Il problema è stata l'infezione", che ha corroso la cartilagine del ginocchio. E ogni esame faceva notare il deterioramento di osso contro osso. "Non sono stato il più fortunato", ha ammesso l'ex Udinese, oggi svincolato. E ne ha parlato anche con il connazionale Santi Cazorla, ex Arsenal rimasto ai box 636 giorni che una cancrena gli aveva devastato il tendine d'Achille. "È un esempio incredibile. Immaginare quanto abbia sofferto in quei due anni e mezzo... ora posso sentirlo anche io".











