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E ora, Bernardo? Dopo 9 anni è tempo di cambiare: anche l'Italia chiama il portoghese

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Michele Pavese
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Michele Pavese
giovedì 16 aprile 2026, 14:59Serie A
16.04.2026 14:59Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

L’addio è ormai scritto, e non solo tra le righe. Dopo nove anni, il Manchester City si prepara a salutare uno dei simboli più luminosi dell’era Pep Guardiola: Bernardo Silva. Un ciclo che si chiude con il peso delle vittorie - sei Premier League, una Champions League, un treble e 19 titoli totali, ma soprattutto con la sensazione di perdere un giocatore difficilmente sostituibile.

Ora si apre il capitolo più intrigante, quello del futuro, e in Europa, le piste più affascinanti portano sicuramente al Barcellona e al Benfica. Il primo rappresenterebbe una scelta tecnica e romantica allo stesso tempo: un sistema di gioco affine e un club che da anni lo corteggia. Il ritorno al Benfica, invece, avrebbe il sapore delle origini, di una chiusura del cerchio dopo una carriera ai vertici.

Poi c’è l’opzione economicamente più potente: l’Al Hilal, pronto a inserirsi con un’offerta fuori mercato. E infine l’Italia, con la Juventus che in passato aveva già sondato il terreno e che potrebbe tornare alla carica per regalarsi un leader tecnico e carismatico. Sullo sfondo resta anche la suggestione americana: l’Inter Miami di Lionel Messi e la MLS, sempre più attrattiva per stelle europee in cerca di un nuovo capitolo. La sensazione è che Bernardo non sceglierà solo in base ai soldi, perché a 31 anni può ancora fare la differenza ad altissimo livello. E proprio per questo, la sua decisione dirà molto anche su che finale vuole scrivere per una carriera già straordinaria.

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