Fantacalcio nel mirino della Serie A, l'uomo che ne depositò il marchio: "Boom impensabile"
Nella giornata di ieri sono circolate indiscrezioni per le quali Lega Serie A sarebbe pronta ad acquisire l'universo Fantacalcio, la popolare e omonima attività videoludica che viaggia in parallelo con lo svolgimento delle partite e del campionato, ma che è anche un business da milioni di euro. Per il momento si tratta esclusivamente di rumors e voci di corridoio, ma trapela anche che l'eventualità sarà discussa in assemblea il prossimo 16 di febbraio. La valutazione dell'affare si attesta all'incirca sui 40 milioni di euro, con la Lega che mira ad assumere il controllo del 51%.
Le origini del gioco sono di fine anni '80, è un'invenzione di Riccardo Albini, ma il cambio di passo è arrivato nel 1998 con la pubblicazione della piattaforma, che allora si chiamava 'Fantagazzetta'. Oggi gli iscritti sono oltre 7 milioni, cosa che fa capire bene in che senso si stia interessando la Serie A.
E per approfondire l'argomento, l'edizione di oggi de Il Mattino propone una breve intervista a Nino Ragosta, l'uomo che a fine anni Novanta ha registrato il marchio e oggi se ne gode i frutti: "Quando siamo partiti non pensavo minimamente che potessimo avere questo boom. Di sicuro non avevamo scopi commerciali. Poco alla volta abbiamo aperto al pubblico e i numeri sono cresciuti esponenzialmente. Ci seguono anche i calciatori stessi".











