Fiorentina, Pellegrino: "L'unica cosa da fare è lottare ogni giorno, il gruppo è molto unito"
Andrea Carlino
La Fiorentina allontana la crisi e torna alla vittoria dopo cinque turni a secco, superando 4-2 il Sassuolo al Mapei Stadium nello scontro salvezza dell'11ª giornata.
Dopo un primo tempo chiuso sull'1-1 (botta e risposta tra Laurienté e Pellegrino), i viola cambiano marcia nella ripresa: Njie firma il sorpasso con un gran destro a giro, ma Laurienté risponde da campione siglando la sua doppietta personale per il provvisorio 2-2.
A spaccare definitivamente il match in favore della squadra di Vanoli sono le giocate decisamente incisive del neoentrato Pedro Gonçalves, che rifinisce prima per la girata di sinistro di Mastantuono (tornato al gol dopo la tripletta al Venezia) e poi serve a Ndour l'assist per il 2-4 finale di Valdepeñas.
Con questo risultato la Fiorentina aggancia in classifica proprio i neroverdi al 15° posto a quota 8 punti, portandosi a +3 sulla zona retrocessione.
Al termine della partita, l'attaccante viola Mateo Pellegrino è intervenuto ai microfoni di DAZN.
Sicuramente ci metti del tuo e fai gol, ma se ti fanno assist così è un po' più facile, vero?
"Sì, sì, Njie ci sta aiutando tantissimo, non solo con i gol e con gli assist, ma anche puntando il suo marcatore: ci garantisce quell'uno contro uno sia dal suo lato sia dall'altro. Non solo con lui, ma anche con Gnonto. Sinceramente sono contento, la squadra meritava questa vittoria già da tempo e sono felice perché oggi i tre punti sono venuti a casa con noi".
A me dà l'idea che il gol che hai fatto rappresenti esattamente il vostro momento: la palla ti arriva in area, combatti con Candé e con i difensori e poi segni. Sei d'accordo? L'ha detto anche il tuo mister: c'è da lottare e lo fai vedere così in campo.
"Certo. Quando le cose non vanno benissimo o non vanno come vuoi tu, l'unica cosa che puoi fare è lavorare, lottare ogni giorno e dare il massimo per provare a cambiare la situazione. Oggi il gol è stato un po' la sintesi di questo, ma rappresenta anche una mia caratteristica: rispecchia il mio stile di gioco e provo a farlo sempre per aiutare i miei compagni".
Per chiudere, parliamo del rapporto con il mister: l'abbiamo visto esultare con tutto lo staff e da fuori sembrate davvero un gruppo molto unito. Quanto vi sta dando in questo periodo?
"Sì, il gruppo è veramente unito e questa deve essere la nostra forza da qua alla fine, perché da soli non si portano a casa i punti, mentre la squadra ci riesce. Il mister Vanoli ci dà tanto perché è uno in più del gruppo, ti fa sentire esattamente questo, ti spinge ogni giorno per migliorare e ti fa capire cosa significa giocare per la Fiorentina. Quindi è davvero uno in più di noi e il gruppo è molto unito per continuare a portare i punti a casa".






