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Fiorentina, quel colpo di mercato chiamato Kouame. Intuizione firmata Rocco Commisso

Fiorentina, quel colpo di mercato chiamato Kouame. Intuizione firmata Rocco CommissoTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Giacomo Morini
venerdì 7 ottobre 2022, 08:15Serie A
di Dimitri Conti

Se per alcuni la perfezione sta nella sottrazione, lo stesso discorso non vale invece per la Fiorentina e per quello che, finita l'estate e approcciato l'autunno, si sta rivelando il vero colpo di mercato: Christian Kouame. Il non aver sottratto l'ivoriano alla rosa viola, quando ormai molto faceva propendere invece verso il contrario, si è dimostrata fin qui intuizione vincente per riuscire a tenere più in piedi possibile una barca che ha iniziato il suo cammino sopra onde di un mare a tratti mosso. Rientrato dalla stagione in prestito all'Anderlecht, tutto sembrava apparecchiato per una sua nuova partenza, ancora in prestito e con destinazione Empoli, all'interno di un discorso più ampio che - inizialmente - avrebbe toccato Bajrami. Poi, però, il colpo di scena.

La mano di Commisso, il tocco di Italiano
Come spesso succede nel racconto della più recente Fiorentina, quando arriva un improvviso sussulto, un ribaltone narrativo, quasi sempre c'è lo zampino di Rocco Commisso. Il presidente ha cambiato l'ordine delle carte, come da lui stesso chiarito ha preteso che quel giovane attaccante, con la fame negli occhi e la voglia di farsi finalmente valere, dovesse avere la sua chance a Firenze. Persino contro l'ordine che pareva costituito, contro quanto messo in piedi dai suoi più fidati dirigenti e altri attori, una mossa che spariglia e che modifica con sé l'ordine del futuro, a partire da quello più prossimo. Il presente, oggi. Nel quale ha inciso anche la mano tecnica, di quell'Italiano che pure in mezzo a mille difficoltà insiste sulle spigolature e i sui dettagli che l'hanno fatto arrivare dov'è. Come il voler puntare su un underdog Kouame, inizialmente facendogli scalare le gerarchie da esterno e poi persino da centravanti, una volta apprese le difficoltà dei "veri" nove e l'impatto di esse sul rendimento iniziale. Un insieme che paga. La sublimazione dei concetti espressi nelle righe di cui sopra sta nella partita da dominatore in quel di Edimburgo: un gol, un assist, delle belle parole per il compagno Jovic e la sensazione di essere l'uomo giusto per uscire dai problemi e cambiare marcia.