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Fiorentina-Vlahovic, cronistoria di un addio: dalla titolarità con Prandelli alla voglia di Juventus

Fiorentina-Vlahovic, cronistoria di un addio: dalla titolarità con Prandelli alla voglia di JuventusTUTTOmercatoWEB.com
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martedì 25 gennaio 2022, 11:00Serie A
di Pietro Lazzerini

Le strade della Fiorentina e di Dusan Vlahovic sono destinate a dividersi. Un lungo addio che sta per maturare dopo la decisione da parte del club di Commisso di aprire a tutti per la possibile cessione dell'attaccante. A patto che la trattativa si chiude con un'intesa da almeno 70 milioni, senza contropartite e pagamenti dilazionati. Ora la Juventus è pronta a muoversi sul serio e le prossime ore saranno presumibilmente quelle dei saluti.

In principio, il rischio di perdere uno dei migliori giocatori d'Europa non aveva probabilmente sfiorato il club viola, che nel momento in cui Cesare Prandelli decise di affidargli la titolarità al centro dell'attacco, non ebbe la prontezza di proporre un prolungamento al giocatore arrivato nel luglio del 2018. Poi il ragazzo di Belgrado ha iniziato a segnare a raffica e le prospettive intorno a lui sono immediatamente cambiate. Fin dalla primavera scorsa, si era capito che il rinnovo non sarebbe stato così scontato come forse qualcuno aveva pensato all'interno della Fiorentina. Poi in estate, la frase che aveva ridato speranza al popolo viola rilasciata tra i tifosi presenti a Moena in ritiro, dallo stesso Vlahovic: "Se mi offrono un nuovo contratto, lo firmo". Ma non è andata così.

Successivamente infatti, la Fiorentina ha proposta al giocatore un contratto faraonico per le proprie casse, fino a 5 milioni di euro a stagione, il più caro della storia del club. Ma la proposta è caduta nel vuoto, tanto che i procuratori hanno iniziato a smettere anche solo di rispondere al telefono. La rabbia di Commisso esplose a ottobre in un lungo comunicato dove, di fatto, non solo annunciava il mancato rinnovo dell'attaccante per sua volontà, ma anche che avrebbe "risolto il prima possibile" la questione. Anticipando poi la strategia palesata da Pradè con le dichiarazioni di ieri sera a Sportitalia.

Dopo quel comunicato la rottura anche con la piazza sembrava ormai inevitabile ma a suon di gol, il serbo si era riconquistato il rispetto dei suoi attuali tifosi. Un nuovo incontro tra Barone e il suo agente, avvenuto a dicembre, avrebbe potuto cambiare il destino del giocatore ma la risposta del procuratore rispetto a un possibile futuro in Premier League è stato gelido e da quel giorno le voci a proposito di un accordo ormai prossimo con la Juventus sono diventate sempre più pressanti. Fino a ieri, quando per la prima volta l'apertura da parte della Fiorentina nei confronti di qualsiasi club è stata palese.

La Juventus ora cerca la strada giusta per formalizzare l'offerta, con buona pace di Arsenal e Tottenham che si erano spinte molto lontano per poterlo acquistare, non incontrando il favore dell'attaccante. Ormai promesso sposo della Vecchia Signora.

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