Generali Stadium, il Comune chiede approfondimenti sanitari. La scadenza slitta al 15 novembre
Il percorso verso la realizzazione del nuovo stadio di Milan e Inter deve fare i conti con nuovi approfondimenti di carattere ambientale e sanitario. Proprio mentre al Castello Sforzesco veniva presentato il progetto del futuro Generali Stadium, il Comune di Milano ha chiesto ulteriori chiarimenti nell'ambito della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). A rendere nota la novità, come riportato da Il Giorno, è stato il consigliere comunale Enrico Fedrighini, tra i promotori di una diffida finalizzata a ottenere una valutazione preventiva delle possibili conseguenze del progetto sulla salute dei residenti.
"Accogliendo la diffida che io, l'avvocato Bolchini e altri cittadini avevamo presentato affinché venisse sospesa la procedura di Vas per ottenere una preventiva Valutazione di Impatto Sanitario, i funzionari del Comune hanno trasmesso a San Siro Spa una richiesta di approfondimenti", ha spiegato Fedrighini. Parallelamente, il termine per la presentazione delle osservazioni è stato prorogato dal 1° al 15 novembre, consentendo ulteriori valutazioni sulla documentazione relativa al progetto.
San Siro, Fedrighini: "La partita del Meazza rimane più che mai aperta"
La presentazione del nuovo impianto non ha dunque chiuso il confronto sul futuro dello storico stadio milanese. Il fronte contrario alla demolizione del Giuseppe Meazza continua a chiedere garanzie sugli effetti ambientali e sanitari dei lavori, con particolare attenzione alle possibili ripercussioni del cantiere sul quartiere. Tra i documenti al centro del confronto figurano gli approfondimenti sulla Valutazione di Impatto Sanitario e sulle conseguenze delle attività di costruzione per la salute dei cittadini. Alla luce degli ultimi sviluppi amministrativi, Fedrighini ha ribadito la propria posizione: "La partita del Progetto Meazza rimane più che mai aperta".
Nuovo stadio Milan-Inter, Bogliari: "Per i tifosi resterà sempre San Siro"
Accanto alle questioni ambientali continua anche il dibattito sull'identità del futuro impianto. A intervenire è stato Francesco Bogliari, autore del volume San Siro 1926-2026, che ha commentato le caratteristiche architettoniche del progetto. "Dal punto di vista architettonico, il nuovo stadio ha una forte personalità: la struttura ovale e la facciata composta da rombi a forma di diamanti richiamano in qualche modo la verticalità del Duomo", ha osservato. Per Bogliari, tuttavia, il legame tra i tifosi e il nome storico dello stadio resterà più forte di qualsiasi denominazione commerciale: "Nessuno lo chiamerà mai Generali Stadium. Per i tifosi continuerà a essere San Siro".






