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Hellas, Hrustic: "L'Europa League con l'Eintracht è stata folle. Il 10? Un po' di pressione fa bene"

Hellas, Hrustic: "L'Europa League con l'Eintracht è stata folle. Il 10? Un po' di pressione fa bene"TUTTOmercatoWEB.com
giovedì 29 settembre 2022, 18:30Serie A
di Luca Chiarini

Protagonista del nuovo appuntamento con il podcast ufficiale dell'Hellas Verona, Ajdin Hrustic ha raccontato il suo ambientamento in Italia e altre curiosità legate alla sua carriera: "Una delle prime cose che ho notato è stata la compattezza del gruppo: nonostante molti compagni non parlino benissimo l'inglese, fanno di tutto per aiutarmi e per farmi sentire il benvenuto. Significa molto per me".

Ha vinto l'Europa League con l'Eintracht: che ricordi ha di quella notte?
"È stato incredibile, un torneo 'folle'. I nostri fan sono stati fantastici, dopo il mio ingresso ho avuto anche una chance per segnare, ma purtroppo la palla non è entrata. Sono però riuscito a trasformare il penalty dopo i tempi supplementari. È stato il primo trofeo importante per me, una grande sensazione".

Pochi giorni più tardi, per non farsi mancar nulla, ha conquistato l'accesso al Mondiale con la sua Australia...
"Il percorso non è stato facile, abbiamo affrontato diverse difficoltà, giocando soltanto una volta in casa. Ma, come qui all'Hellas, in Nazionale abbiamo un grande gruppo, e pur non essendoci qualificati direttamente siamo comunque riusciti a raggiungere l'obiettivo. Quando mi sono reso conto che ci eravamo riusciti avevo i brividi, non sentivo più il mio corpo: giocare un Mondiale è il sogno di ogni bambino".

È consapevole di essere il secondo australiano nella storia del Verona?
"È un grande onore, spero di poter rendere orgogliosi sia i tifosi australiani che quelli dell'Hellas. Mi auguro sia l'inizio di una bella avventura".

Ha scelto il numero 10, il che comporta parecchie responsabilità.
"Sì, sono d'accordo. Da piccolo ho sempre indossato il 7 o il 10: qui erano entrambi liberi, il club mi ha dato fiducia assegnandomi il secondo, e ora spero di onorarlo al meglio. Avere un po' di pressione nel calcio può far bene".