Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 25 aprile
JUVENTUS, BREMER APRE AL RINNOVO MA SU DI LUI C'È LA PREMIER: KIM È LA PRINCIPALE ALTERNATIVA. MISSIONE DEL MANCHESTER UNITED DOMANI A SAN SIRO. UNO SCOUT SEGUIRÀ DA VICINO RAFA LEAO. ROMA, TUTTO IN MANO A GASPERINI: CONFERME, RINNOVI E TAGLI. ECCO CHI RESTA E CHI PUÒ PARTIRE. CREMONESE TRAVOLTA DAL NAPOLI: GIAMPAOLO A RISCHIO ESONERO, PUÒ TORNARE NICOLA. CALCIOMERCATO MILAN, TIAGO GABRIEL RESTA UN OBIETTIVO PER LA DIFESA. SULLO SFONDO IL GIOVANE VALDEPENA
La solidità ritrovata della Juventus passa inevitabilmente dai piedi e dalla leadership di Gleison Bremer. Dopo stagioni complicate, tra infortuni e risultati altalenanti, il difensore brasiliano è tornato su livelli altissimi, diventando nuovamente un punto di riferimento per la squadra guidata da Luciano Spalletti. La Gazzetta dello Sport oggi in edicola fa il punto della situazione sul suo futuro.
Il centrale ex Torino sembra oggi più vicino a restare che a partire. Nonostante le sirene della Premier League e una clausola da 58 milioni valida fino a inizio agosto, Bremer è tentato dall’idea di proseguire il progetto bianconero, anche valutando un possibile rinnovo rispetto all’attuale scadenza fissata al 2029. La sensazione è che il difensore voglia scommettere sul rilancio della Juventus, seguendo il percorso già intrapreso da compagni come Kenan Yildiz, Weston McKennie e Manuel Locatelli. I numeri confermano il suo impatto: sette risultati utili consecutivi e una difesa tornata solida, con un solo gol incassato negli ultimi 540 minuti. Un rendimento che ha riportato la Juventus in piena corsa per la Champions.
Resta però vivo l’interesse dall’Inghilterra, destinato a crescere in caso di grande Mondiale con il Brasile. Per questo, alla Continassa si valutano anche possibili alternative: il nome caldo è quello di Kim Min-jae del Bayern Monaco. Il futuro è ancora aperto, ma una cosa appare chiara: con Bremer, questa Juventus cambia volto.
Su Rafael Leao hanno messo gli occhi i dirigenti del Manchester United, che stanno progettando l’acquisto di un esterno offensivo con determinate caratteristiche. Fra queste, piede destro, abile nell’uno contro uno e che sappia giocare sulla fascia sinistra: peculiarità che quindi il portoghese del Milan possiede.
In questo senso, sottolinea l'edizione odierna di Tuttosport, domani sera a San Siro - in occasione del posticipo di campionato contro la Juventus - ci sarà anche uno scout dei Red Devils per visionare da vicino l’attaccante lusitano classe 1999 e magari capire meglio se possa essere davvero un elemento giusto su cui puntare nella prossima stagione di Premier League.
L'aspetto economico, del resto, non può spaventare una corazzata come quella di Manchester: Leao è legato al Milan fino al 2028 e guadagna 7 milioni a stagione, cifre assolutamente alla portata dello United. In casa rossonera stanno valutando il da farsi per quanto riguarda il reparto offensivo della prossima stagione, tuttavia la sensazione che filtra da via Aldo Rossi è che Leao non sia affatto intoccabile e tantomeno incedibile dinanzi a proposto nell'ordine dei 50-60 milioni cash.
Adesso che la linea è tracciata, la Roma può finalmente entrare nel vivo della programmazione. Con pieni poteri affidati a Gian Piero Gasperini, il club giallorosso inizia a definire la struttura della rosa per la prossima stagione, partendo da un principio chiaro: non rivoluzionare, ma rafforzare.
Il tecnico ha già indicato la strada: “Questa squadra ha una base evidente e importante: non va ricostruita, ma rinforzata”. Un concetto ribadito anche con una battuta significativa: “Ho sentito parlare della gang del sesto posto, ma senza questi giocatori si rischia di arrivare dodicesimi o tredicesimi”. Tradotto: lo zoccolo duro resta centrale nel progetto.
In questo contesto prende quota la permanenza di Lorenzo Pellegrini, con cui Gasperini ha costruito un ottimo rapporto. Il tecnico è stato chiaro: “Tolto Paulo Dybala, è il nostro giocatore tecnicamente più dotato”. Possibile un rinnovo, anche se a cifre diverse rispetto all’attuale ingaggio. Restano pilastri anche Gianluca Mancini e Bryan Cristante, mentre si valuta la conferma di Mario Hermoso.
Sul fronte uscite, invece, il quadro appare più definito: pronti a salutare Stephan El Shaarawy, Kostas Tsimikas, Evan Ferguson e Bryan Zaragoza. In bilico diversi profili, tra cui Angelino, Zeki Celik ed Evan Ndicka, anche per esigenze di bilancio.
La sensazione è che la Roma abbia scelto una direzione precisa: meno rivoluzioni e più continuità. Ora però serviranno decisioni rapide per trasformare le idee in una squadra davvero competitiva. A scriverlo è La Gazzetta dello Sport.
Una serata da incubo per la Cremonese, travolta senza appello dal Napoli con un pesante 4-0 che racconta solo in parte il divario visto in campo. La squadra grigiorossa paga un’impostazione troppo sbilanciata, con Marco Giampaolo che sceglie un 4-4-2 offensivo rivelatosi però un boomerang. Difesa altissima, esterni proiettati in avanti e spazi enormi concessi agli azzurri: un contesto perfetto per le ripartenze del Napoli, capace di colpire con facilità già nei primi minuti. I tentativi di aggiustamento, tra arretramenti e cambi di posizione, non bastano a contenere una squadra che attacca con continuità e precisione.
Il ko rischia di avere conseguenze pesanti sulla panchina. Nonostante i quattro punti raccolti nelle ultime quattro gare, la posizione di Giampaolo torna in forte discussione. In casa Cremonese si valutano scenari immediati e prende quota l’ipotesi di un ritorno di Davide Nicola, ancora sotto contratto, che potrebbe essere richiamato per tentare un’altra missione salvezza. A scriverlo è l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport.
Oltre a Mario Gila, nel mirino del Milan per il calciomercato estivo resta sempre Tiago Gabriel, 21enne portoghese rivelazione del Lecce. Il difensore, ricorda in questo senso Tuttosport, piace a diverse società anche in Premier League (come ad esempio Brentford e Nottingham Forest), con lo stesso club rossonero che lo ha fatto seguire spesso dai suoi osservatori.
Il Milan si era informato con Corvino già a gennaio, ma il dirigente dei salentini aveva chiuso la porta, rinviando il discorso all'estate, quando per Tiago Gabriel il Lecce potrebbe chiedere addirittura 30 milioni. I rapporti fra i due club - leggi prestiti negli anni di Colombo e Camarda - sono buoni, un tentativo verrà fatto. Sullo sfondo rimane anche il profilo del 19enne Victor Valdepenas del Castilla, seconda squadra del Real Madrid, anche se Allegri propenderebbe per elementi più esperti.
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Ormai l'indiscrezione è trapelata e come anticipato da Diario Vasco, l'Athletic Bilbao ha scelto il suo nuovo allenatore e sarà Edin Terzic. Ernesto Valverde, attuale condottiero sulla panchina della squadra basca, ha infatti rifiutato il rinnovo offerto dal club e per questo si aprirà una nuova era con il tecnico tedesco rimasto senza squadra dopo aver salutato il Borussia Dortmund.
Ma perché proprio lui? L'Athletic apprezza il forte carattere di Terzic, dimostrato anche dalla decisione di lasciare i gialloneri subito dopo una finale di Champions League fallita contro il Real Madrid nel maggio 2024 a Wembley. Le sue squadre propongono un calcio intenso, verticale e un pressing feroce: caratteristiche che si sposano perfettamente con l'identità ricercata dalla società di Bilbao. Mentre nel suo palmares personale vanta due trofei da allenatore con il BVB (Coppa e Supercoppa di Germania).
Lontano dai campi dal 2024, Terzic ha rifiutato diverse offerte nel frattempo. A giocare a suo favore è stata anche la sua capacità di lavorare con i giovani, avendo lanciato talenti del calibro di Jude Bellingham, Bynoe-Gittens, Reyna e Adeyemi. Il Bilbao intende attendere la fine della stagione per annunciare ufficialmente il nuovo allenatore, stando a quanto riferito. La corsa per la zona Europa è ancora aperta e il club sta pianificando un addio degno di nota per congedare Valverde dopo essere rimasto in carica 4 anni.
Il futuro di Marcus Rashford ha subito un cambiamento drastico nel giro di pochi mesi. L'attaccante inglese, approdato in prestito al Barcellona, pareva aver convinto i blaugrana grazie a una prima parte di stagione brillante, condita da 10 gol entro gennaio. Tuttavia, il rendimento del giocatore di proprietà del Manchester United è colato a picco: solo 2 reti negli ultimi mesi e prestazioni opache nel momento del bisogno, con Raphinha ko.
Le scelte di Flick e i nodi economici
Dietro la decisione del Barcellona di non riscattare il giocatore per i 30 milioni di euro pattuiti non c'è solo l'aspetto tecnico, ma anche una necessità finanziaria. L'ingaggio pesante di Rashford rappresenta un ostacolo insormontabile per un club catalano deciso a dirottare i propri investimenti su un nuovo centravanti e un difensore centrale mancino. Il segnale definitivo della rottura arriva direttamente dalle scelte tattiche di Hansi Flick, che nelle ultime uscite ha preferito adattare Fermin e Gavi sulla corsia mancina piuttosto che puntare su Rashford.
Il bivio
Nonostante il ritorno allo United, il futuro dell'inglese di 28 anni non sembra essere più a Manchester. La dirigenza dei Red Devils valuta una cessione a titolo definitivo dopo le esperienze in prestito all'Aston Villa e in Spagna. In questo scenario si inserisce il Tottenham di De Zerbi. L'operazione per gli Spurs rimane però legata alla lotta salvezza. Molto dipenderà dall'esito del match contro il Wolverhampton oggi.











