In scadenza - Romagnoli è capitano senza armata. E con un rinnovo alla metà dell'ingaggio
Alessio Romagnoli si trova davanti a un bivio. Come è successo con Gianluigi Donnarumma, che ha scelto di andare al Paris Saint Germain. Oppure Hakan Calhanoglu, finito all'Inter. Infine Franck Kessie, il cui futuro potrebbe essere risolto nelle prossime settimane, con la Juventus in pressing, il PSG che si è già presentato - ma non con una proposta - e i club di Premier che hanno cercato di capire quale sia la situazione. Di fatto Romagnoli, dei quattro precedentemente citati, potrebbe fare una scelta diversa. Perché se è vero che alcuni club hanno già manifestato l'interesse, dall'altro il difensore centrale ha vissuto il momento peggiore della storia recente rossonera, quindi potrebbe essere felice di rimanere, da capitano, per poi entrare in una nuova era.
Rinnovo alla metà. Perché se è vero che Romagnoli è il più pagato, Ibrahimovic a parte, dall'altra la nuova politica degli ingaggi del Milan ha ben chiaro quale possa essere la situazione. L'ex Roma percepisce quasi 6 milioni di euro, mentre i contatti con il Milan spiegano come un possibile accordo si può trovare solamente con la metà. Da sei, quindi, a tre, per un downgrade dovuto sì al Covid, ma anche alla politica salariale che è più per una sostenibilità economica che non per accettare aumenti indiscriminati, cosa successa nelle ultime stagioni. Poi certo, la Juventus potrebbe essere una scelta differente, così come altre big del nostro campionato. Ma alla fine a decidere sarà lo stesso Romagnoli, capitano che per ora è senza armata (e rinnovo).











