Il Como ha deciso di 'comprare' lo status da big. E lo ha fatto in modo meraviglioso
Dai bassifondi al sogno Champions League. Un percorso verticale che il Como ha fatto passo dopo passo con una visione, una strategia, un piano. Il club dei ricchissimi fratelli Hartono ha affidato le chiavi in mano a Mirwan Suwarso che con una squadra ampia di specialisti, dedicati, in ogni settore, ha reso una città della provincia del calcio una realtà straordinaria. Che ha sì speso tantissimo (nell'editoriale che trovate a QUESTO LINK trovate tutti i dettagli) ma lo ha fatto nel modo giusto.
Investire, non spendere
La filosofia è tutta qui. Comprare investendo. Sapendo di avere un capitale in crescita verticale in ogni reparto, in ogni settore. Dallo stadio, al merchandising, dalla comunicazione fino a, chiaramente, al parco tecnico. Quanti giocatori acquistati valgono più del momento dell'acquisto? Praticamente tutti. E state pur sicuri che adesso Como è già diventata una meta interessante per i talenti e che presto lo diventerà anche per i campioni. E che questo porterà automaticamente i calciatori ad acquistare valore, status. Como è indubbiamente già una realtà, vera, seria, forte. Consolidata.
Il capolavoro contro il Torino
Il 6-0 contro il Torino sublima tutti questi concetti. Fabregas ha studiato, ha colpito, ha ferito e ha poi finito il Toro. Preso per le corna, dal primo momento, non lasciandogli alcun margine di manovra. Una meraviglia. Dodici e più persone dello staff di Fabregas significa poter preparare nel dettaglio ogni aspetto. Curare ogni minimo particolare, proprio e degli avversari. Crescere e impedire che lo faccia l'avversario. E' tutto studiato, tutto pianificato. Che meraviglia.











