Como in Europa? Ma il Sinigaglia non è a norma UEFA: la Curva il grattacapo più grande
In un universo calcistico sempre più in divenire e ambizioso come quello del Como, c'è un particolare che potrebbe fare tutta la differenza del mondo e riguarda lo stadio Sinigaglia. Infatti, in piena corsa per la qualificazione alle coppe europee, che sia Champions, Europa o Conference League la banda di Fabregas si ritroverebbe con un impianto che non rispetta le norme UEFA. Inaugurato nel 1927, infatti, al momento non risponde alle rigide regole dell'organo di Nyon per ospitare delle partite dal calibro europeo.
Secondo quanto riferito da Gazzetta.it, una volta raggiunto lo storico traguardo della partecipazione ad una Coppa europea, il club biancoblù si metterebbe in moto per risolvere ogni controversia e ottenere il semaforo verde dalla UEFA. Lo scorso anno, per ottenere la licenza Uefa 2025-2026, il Como ad ogni modo aveva indicato l'innovativo stadio di Udine come "casa" alternativa nel caso in cui non si sarebbe potuto giocare sulle rive del Lago.
Ma ad oggi il primo pensiero andrebbe ad una location più vicina. La Rosea ipotizza Reggio Emilia, ma la grande speranza del Como è di sbrogliare la matassa facendo partire i lavori quanto prima. Il punto critico per la UEFA non riguarda la capienza, visto che ci sono standard più bassi (8mila seggiolini) in Europa, quanto le infrastrutture. Non è ammesso che gli spalti siano poggiati su impalcature o strutture tubolari, ma è richiesta una fondazione portante.
Anche i posti Vip sono un problema non di poco conto. Servirebbero almeno 100 posti in tribuna e 150 parcheggi per le persone di alta notorietà, che tuttavia ora non ci sono. Lo spazio al di fuori del Sinigaglia è parecchio ridotto e un intervento in tal senso non permette grandi margini di operazione, essendo peraltro sottoposto a tutela culturale e paesaggistica. Anche la sala stampa non è abbastanza ampia, come lo spazio per telecamere e le aree lavoro, i bagni, le aree di primo soccorso e l'elenco procede senza una fine quasi. Secondo il portale del quotidiano milanese, tuttavia, sono tutti punti risolvibili.
Anche il campo è stato allargato (66 metri), anche se serve arrivare a 68 metri. Il dilemma più grande è la Curva del Como: non sono ammessi tubolari e tantomeno eccezioni a riguardo da parte della UEFA. Il Gewiss Stadium dell'Atalanta in questo senso è stato ristrutturato pezzo per pezzo, in alcuni casi i nerazzurri hanno dovuto giocare proprio a Reggio Emilia per l’Europa League (2017-2018 e 2018-2019) e a San Siro la Champions League (2019-2020).











