Il Verona si butta via con la Lazio. La rotta da mantenere e il ruolo del mercato
Quando tutto faceva presagire a un pareggio, ecco arrivare uno sfortunato autogol di Nelsson. Verona-Lazio, gara avara di grandi emozioni, è stata decisa da un episodio, che inevitabilmente influenza i giudizi delle ore e dei giorni successivi. Un concetto espresso anche dal tecnico Paolo Zanetti, ma guai a pensare che sia stato tutto frutto del caso o della malasorte. La sensazione invece è che alla fine il Verona si sia buttato via.
Il Verona si butta via
Non sarà stata una gara brillante quella giocata dai gialloblu, che però sembravano essere riusciti nell'intento di rimanere dentro ad una gara che, alla fine, potevano anche vincere. Come? Con una scelta diversa nell'ultimo passaggio, con più precisione nelle occasioni avute (come con Bernede o Sarr, nel secondo tempo) o ancora con più determinazione nell'inseguire l'avversario fino all'ultima azione (perché Lazzari entra indisturbato in area a fare il cross decisivo?).
Ora la parte più difficile è scordarsi della classifica e mantenere la rotta nella burrasca. Il calendario è stato decisamente arduo, sono arrivate tre sconfitte nelle ultime quattro gare. E arriva un'altra gara complessa come quella contro il Bologna. Successivamente ecco di nuovo una sfilza di scontri diretti da non sbagliare, al quale è bene approcciarsi anche con la giusta leggerezza, per non rischiare di riproporre gare come quella persa internamente contro il Parma, forse proprio per la troppa tensione.
E il mercato?
In tutto questo un ruolo importante lo gioca anche il mercato. Che succederà con Giovane? E come eventualmente potrebbe essere rimpiazzata la sua partenza, nel caso di affondo da parte di qualche squadra?
Un'altra riflessione va fatta probabilmente in merito ai tre giocatori in grado di portare qualità a centrocampo: Serdar, Harroui e Suslov. Interrogato in merito in conferenza stampa da Tmw, Zanetti ha parlato così di loro: "Contiamo su tutti e chiaramente contiamo su questi giocatori che hai detto. Però devono essere in forma fisicamente. Serdar è un giocatore importante che però deve recuperare. È stato fuori per tanto tempo, deve recuperare la condizione. Queste sono partite di grande corsa, dove serve la condizione per essere dentro la partita. Serdar rimane un giocatore per noi importante, Harroui uguale. Per Suslov c'è un punto di di domanda. Abbiamo l'esperienza di Harroui. Un giocatore che arriva da un crociato non si può pensare che sia pronto subito, è un'utopia. Aspettiamo di vedere in che condizioni tornerà e quanto tempo ci vorrà".
Con il mercato aperto, una riflessione in merito probabilmente è bene farla: quante garanzie ha il Verona di riavere a pieno regime almeno uno dei tre nel breve termine? Da capire poi se si vorrà fare qualcosa per sopperire ad alcune incertezze avute da Montipò in questa prima parte di stagione. La buona notizia, intanto, è che Belghali rientrerà dalla Coppa d'Africa e ci sarà nella prossima gara. Tutto ciò è nelle mani di Sogliano, che dovrà cercare un altro capolavoro pur senza budget.











