Inter, il giorno di Brozovic e la fine delle ansie (ingiustificate)
Gianluigi Longari
Il giorno di Marcelo Brozovic è finalmente arrivato, e spazza via tutte le chiacchiere e le lecite raccolte di informazioni degli ultimi mesi che tanta (ingiustificata) ansia avevano provocato nei mesi serrati della trattativa per il rinnovo. Ciò che fortunatamente per l’Inter non è mai stata messa in discussione, tuttavia, è stata la volontà del centrocampista croato. Messe da parte le sirene catalane, la chiusura naturale del cerchio è stata quella di raggiungere un accordo verbale fino al 2026 con i nerazzurri, ai quali seguiranno nelle prossime ore la firma sul contratto e la relativa ufficializzazione del deal.
Del resto l’indispensabilità del centrocampista è universalmente riconosciuta dall’universo nerazzurro e non solo, testimoniata a pieno titolo anche dalla recente sconfitta patita contro il Sassuolo, coincisa guardacaso con la giornata di squalifica da scontare per il leader tecnico dei campioni d’Italia in carica. Ora il ritorno in campo, affiancato da quello di Bastoni e dalla prima convocazione di Robin Gosens per tenersi stretto il tricolore. Di uno così, Inzaghi non può certo fare a meno.
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