Inter, la cura per il "mal di gol"
Gianluigi Longari
Il paradosso dell’Inter di Inzaghi è quello di ritrovarsi ad analizzare il proprio oggettivo punto di forza, e scoprire di averlo tramutato come per incanto in una debolezza, perlomeno in queste prime settimane del nuovo anno. Infatti se da un lato la squadra nerazzurra si palesa come quella con il miglior reparto avanzato del campionato, dall’alto dei suoi 55 gol messi a segno, dall’altro sottolinea un calo di rendimento preoccupante da parte degli interpreti cui la finalizzazione sarebbe demandata. Il caso più emblematico è quello relativo a Lautaro Martinez: l’argentino è a secco da più di due mesi ed il suo calo di rendimento ha contribuito a ratificare il crollo statistico di una squadra che viaggia ad una media di un solo gol realizzato a partita nel girone di ritorno, dopo i numeri altisonanti della prima parte della stagione.
Una situazione che può essere risolta con la possibilità che il Toro termini il suo periodo di appannamento, ma che vedrà un aiuto concreto anche dall’imminente rientro di Correa: assenza sottovalutata per la variabile tattica che offre con le sue qualità in fase di ripartenza. Nel frattempo contro il Genoa Inzaghi potrebbe inserire per la prima volta Robin Gosens tra i convocati: un ricambio di fondamentale importanza per preservare le energie dell’ultimo Perisic formato Superman. Ulteriore spiraglio per cercare di riprendere una corsa interrotta e curare il mal di gol.
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