Totti sincero: "Rammarico per il no al Real Madrid. Forse avrei vinto il Pallone d'Oro"
"La Roma è stata, è e sarà sempre tutto per me. È la mia seconda pelle, forse persino la prima. Quello che io ho avvisato con questa maglia non credo abbia paragoni. Tornare alla Roma? Mai dire mai". Parola di Francesco Totti, eterno numero 10 della Roma e capitano, che dal suo ritiro nel 2017 ad oggi non smette nemmeno un giorno di pensare e sostenere il club che per tutta la sua vita carriera da calciatore lo ha accompagnato.
L'ammissione
Nell'intervista rilasciata al Corriere della Sera, il 50enne capitolino ha parlato del no formulato al Real Madrid: "Pentito no, ma un po' di rammarico c'è stato. Nel 2004 nei Galacticos, che si chiamavano così non per caso, giocavano Beckham, Zidane. Avrei vinto tutto. Forse anche il Pallone d'Oro. Ma è andata bene così". E ha aggiunto: "Anche lì abbiamo deciso insieme io e il cuore. E la pensavamo allo stesso modo".
La verità su Spalletti
Inevitabile invece il riferimento a Luciano Spalletti, tecnico di Certaldo con il quale ha affrontato una rottura evidente nell'anno precedente il ritiro del leggendario giocatore della Roma. Finché avrebbe avuto un chiarimento solo di recente: "Abbiamo solo fatto uno spot insieme. Ci siamo divertiti. Io e lui avevamo un rapporto bellissimo, che andava oltre il calcio. Nell'ultimo anno ci sono stati problemi, attriti velenosi che secondo me venivano dall'alto, dalla società", ha segnalato Totti. "Qualcuno lo ha convinto che io abbia tramato per mandarlo via. Ma è vero il contrario", la precisazione.
Il chiarimento
"Lui mi faceva giocare anche con una gamba sola", ha detto Totti. "Mi trovavo benissimo con lui. E poi io, in 25 anni di carriera, non ho mai preteso nulla, ho sempre sperato che la società acquistasse grandi giocatori, per vincere, e non ho mai remato contro nessun allenatore. Per me, credo di averlo dimostrato, veniva prima di tutto l'interesse della Roma, della squadra, dei tifosi".
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