Inter, nessun calcolo ma anche zero illusioni
Gianluigi Longari
Il ritorno al gol di Lautaro Martinez si propone come notizia più bella della settimana dell’Inter, nella ricerca di quella metà piena di un bicchiere che aveva mostrato nell’ultimo mese soltanto la sua faccia meno appetibile e di conseguenza più vuota. E’ evidente che esattamente come il bicchiere di cui sopra, anche l’opinione pubblica si stia dividendo rispetto all’opportunità di cercare l’impresa ad Anfield da una parte e chi invece sostenga che sia scelta più intelligente quella di conservare energie fisiche e mentali per la rincorsa ad un campionato che rischia concretamente di sfuggire. Un dubbio che non sfiora nemmeno lontanamente la preparazione all’impegno di Coppa perpetrato da Simone Inzaghi, convinto che la mentalità da grande squadra che ha fatto difetto ai nerazzurri per tutto il mese di febbraio, si costruisca solo presentandosi anche ad appuntamenti proibitivi come quello con la truppa di Jurgen Klopp con la convinzione di essere in grado di cercare l’impresa. Uno step che costituisce identità, e che contribuirebbe a rendere credibile il proprio percorso anche a prescindere da quello che sarà poi il risultato di Anfield.
Illudersi che sia possibile sarebbe peccato, consegnarsi ad una sconfitta già scritta rischierebbe di distruggere il lavoro faticosamente accumulato nei mesi antecedenti. Il filo di confine è molto sottile, saperlo gestire nella maniera corretta potrebbe far convogliare le energie nella maniera opportuna anche nella lotta al vertice della classifica. La stessa che un mese fa sembrava non esistere, e che oggi, soprattutto per colpe proprie, non vede più l’Inter come vincitrice designata.
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