Inter, Ricci svela il piano per aumentare i ricavi: "Sotto i 70mila spettatori siamo insoddisfatti"
L'Inter guarda al futuro puntando sulla crescita dei ricavi e su una gestione finanziaria sempre più sostenibile. Intervenuto al podcast Pallone d'Oro di Class Editori, il Chief Revenue Officer nerazzurro Giorgio Ricci ha illustrato le strategie commerciali della società, soffermandosi soprattutto sul ruolo dello stadio e sulle prospettive legate al nuovo impianto. "Anni fa avere 40-50.000 persone a San Siro era un grande risultato; oggi scendere sotto i 70-72.000 è quasi motivo d'insoddisfazione", ha spiegato Ricci, evidenziando la straordinaria crescita dell'affluenza negli ultimi anni. Il tasso di occupazione del Meazza è ormai vicino al 100%, grazie anche all'introduzione di sistemi di prezzi dinamici e di una piattaforma ufficiale per la rivendita degli abbonamenti. Un contributo importante arriva inoltre dal turismo internazionale: secondo Ricci, i visitatori stranieri rappresentano il 20-30% degli acquirenti dei biglietti singoli, con una presenza significativa di tifosi provenienti da Stati Uniti, Asia e Medio Oriente.
Inter, il Generali Stadium cambierà i ricavi: fino a 12mila posti premium
La vera svolta economica, però, è attesa con la realizzazione del Generali Stadium, destinato a offrire opportunità commerciali superiori rispetto all'attuale San Siro. Uno degli aspetti principali riguarda l'aumento dei posti riservati all'ospitalità aziendale, segmento particolarmente redditizio per i grandi club europei. "Oggi contiamo poco meno di 3.000 posti aziendali. Nel nuovo stadio supereremo abbondantemente i 10.000, arrivando anche a 12.000", ha dichiarato Ricci. Una crescita che permetterebbe all'Inter di incrementare sensibilmente i ricavi da hospitality, riducendo ulteriormente la dipendenza dai diritti televisivi.
Inter, sponsor e stadio superano i diritti TV: il divario con la Premier League
Il dirigente ha sottolineato come sponsorizzazioni e incassi da stadio abbiano ormai superato stabilmente i proventi dei diritti televisivi della Serie A nel modello economico nerazzurro. Un risultato favorito anche dalla trasformazione dell'Inter in una realtà mediatica internazionale, capace di raggiungere oltre 100 milioni di follower attraverso le proprie piattaforme digitali. Rimane tuttavia significativo il divario con la Premier League. Secondo i dati illustrati da Ricci, i cinque principali club inglesi incassano mediamente circa 220 milioni di euro all'anno dai diritti televisivi aggregati, contro meno di 70 milioni per le società italiane. Una differenza strutturale che rende necessario sviluppare fonti alternative di fatturato per mantenere la competitività internazionale.
Inter, Oaktree punta sulla sostenibilità: 100 milioni per Appiano e Interello
La strategia della proprietà Oaktree prevede una crescita progressiva, accompagnata da un rigoroso controllo dei costi e da investimenti sulle infrastrutture di proprietà. Tra gli interventi programmati figurano 100 milioni di euro destinati all'ammodernamento dei centri sportivi di Appiano Gentile e Interello, considerati fondamentali per il futuro del club. "L'obiettivo è mantenere stabilità e sostenibilità, usando il risultato dell'anno precedente come baseline per la crescita successiva", ha spiegato Ricci.






