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Juve, Andrea Agnelli lascia la presidenza ma resta (ovviamente) in proprietà: l'intreccio

Juve, Andrea Agnelli lascia la presidenza ma resta (ovviamente) in proprietà: l'intreccio TUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
martedì 29 novembre 2022, 11:20Serie A
di Ivan Cardia

Andrea Agnelli saluta la presidenza della Juventus, ma resta in ogni modo legato al club bianconero e anche a Exor, la holding che controlla la società. L'ormai ex numero uno bianconero, difatti, detiene tuttora delle quote rilevanti per il futuro della Vecchia Signora, in virtù di quel particolarissimo intreccio fra proprietà e famiglia che da oltre cent'anni lega Agnelli e Juve.

Exor e Giovanni Agnelli BV. Sono le due società di riferimento, la prima è la holding finanziaria olandese, veicolo per controllare le varie società del gruppo, fra cui appunto Juventus, ma anche Ferrari, Stellantis, Iveco, GEDI. A monte, però, c'è la seconda società, che porta il nome di uno dei fondatori della FIAT e dell'Avvocato, traslocata anch'essa in Olanda in tempi più recenti: in particolare, detiene il 52,01 per cento delle quote di Exor, che a sua volta controlla il 63 per cento della Juventus. Anche la Giovanni Agnelli BV, però, è divisa in tre grandi partecipazioni sociali, quelle che fanno capo ai tre rami della famiglia Agnelli. E, quindi, in estrema sintesi, alle figure di John Elkann, Andrea Agnelli e Alessandro Nasi. Il primo, storicamente identificato come capo-famiglia, controlla attraverso la società Dicembre il 38 per cento delle quote. Agnelli, invece, controlla l'11,95 per cento, una percentuale che ne fa il secondo azionista. Quarto azionista è invece lo stesso Nasi con l'8,79 per cento delle quote ma, come spiegato dal Sole 24 Ore diversi mesi fa, può contare sul 21,16 per cento essendo stato scelto come referente dell'intero "ramo Nasi" della grande famiglia. Un intreccio che spiega come, nonostante le dimissioni, anche nel futuro processo decisionale Andrea Agnelli possa avere un peso.

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