L'ex arbitro Chiesa: "Manderei tutti a casa. E non capisco le minacce dell'UEFA"
Nel corso dell'intervista rilasciata a TuttoMercatoWeb.com l'ex arbitro Massimo Chiesa ha parlato di alcuni aspetti legati alla vicenda che riguarda le indagini sul mondo arbitrale.
Cosa ne pensa della posizione di Rocchi e dell'immagine dei colpi sulla vetrata?
"Io sono molto prudente per ora, perché esistono anche persone deluse che possono fare degli esposti. Non è che stia accusando Rocca di aver scritto delle cose non corrette, semplicemente aspetto a farmi un'idea. Io non sono un giudice, non sono un pubblico ministero, aspetto di vedere delle evidenze. Una c'è: qualcuno ha bussato al vetro, Paterna si gira e chiede: "È rigore?". E dall'altra parte viene detto di sì. Io non vedo dalle immagini se è Rocchi, Gervasoni, piuttosto che qualsiasi altro, però nessuno avrebbe avuto l'autorizzazione a poter fare una cosa del genere, a cominciare da Rocchi. Vale il criterio della totale autonomia degli operatori del VAR e Avar. Per il discorso delle presunte designazioni concordate aggiungo una cosa".
Prego.
"Le devo dire la verità, mi lascia un po' perplesso che si sarebbe fatto "beccare" uno con un'esperienza del genere, che le concordi in presenza di altre persone. Non sto difendendo Rocchi, ma sarebbe veramente una condotta elementare da persona senza una minima esperienza e questo è un arbitro che ha fatto 250 partite in Serie A, che era in prima fascia, che ha fatto partite del Mondiale e che da sei anni fa designatore. Io vedo più un altro problema in questo momento".
Quale?
"Chi sarà il prossimo designatore? Perché il gruppo di Rocchi è un gruppo attivo da sei anni, per cui secondo me nessuno dei suoi vice può sostituirlo. Deve essere una persona di provata capacità ed esperienza perché il momento è estremamente delicato. Si rischia un crollo verticale inimmaginabile, peggio ancora di Calciopoli. Perché qua vengono tirati in ballo direttamente gli arbitri e i designatori".
Non è curioso che l'Inter abbia perso le partite nelle quali avrebbe avuto arbitri definiti "graditi"?
"Ironico, più che curioso. Per me la roba più grave, a parte la sconfitta di Bologna, è sembrata la questione legata alla presunta designazione di Doveri nella semifinale per evitargli la finale. Questo rappresenterebbe, se confermato, una gravissima ingerenza. Probabilmente dal punto di vista penale si potrebbero intravedere spunti per un'azione di frode sportiva. Però un conto è dirlo e un conto è avere delle prove. Sono due robe completamente diverse. Al momento non c'è nessun tipo di evidenza nei confronti della società di cui si parla. Come diceva lei, le partite in questione le hanno addirittura perse. Io comunque manderei tutti a casa e rifarei tutto. L'altra cosa che non sto capendo sono le minacce di Ceferin nei confronti del calcio italiano perché questa è una presa di posizione politica. Lui difende l'ex presidente della Federcalcio. Per questo c'è la contrarietà al commissariamento".











