L'Inter va all'Inferno e ritorna. Doppio svantaggio con l'Empoli, in quattro minuti arriva il 2-2 al 45'
Quaranta minuti da incubo per l'Inter di Simone Inzaghi. Malissimo la difesa, centrocampo che non riesce a fare filtro, attacco che non porta a parate da parte di Vicario. L'unica ombra sull'Empoli è l'evidente fallo di Bandinelli su Barella - che dal canto suo sbaglia a tuffarsi con doppio carpiato - con rosso e rigore che dovevano essere comminati dall'arbitro Manganiello, che giudica invece lieve la spinta del difensore empolese, con il Var che non può intervenire. Però a fine primo tempo bastano poco più di 250 secondi per recuperare la sfida: prima un autogol di Romagnoli su cross di Dimarco, poi un'azione concertata da Calhanoglu e Lautaro manda l'argentino a trovare l'angolino più lontano.
È Pinamonti a sbloccare la partita al quinto minuto, con la costruzione dal basso che passa dai piedi di Vicario, Stulac e Zurkowski, prima che il pallone venga insaccato, in scivolata, dall'ex di partita. L'Empoli addirittura raddoppierebbe poco dopo, proprio con Zurkowski, ma questa volta il Var interviene ed è fuorigioco, quindi 2-0 solamente rimandato a poco dopo, quando Fiamozzi dalle retrovie trova l'accorrente Asllani che si infila fra De Vrij e Skriniar, battendo poi Handanovic in uscita. Il doppio smacco ha l'effetto di un possibile colpo da knock out, anche perché l'Inter nel mezzo ha provato ad alzare i ritmi.
Così in una sfida che rischia di diventare una tregenda, il piede sbagliato è quello di Romagnoli che riaccende San Siro e fa ripartire l'Inter fino al 2-2. All'ultimo minuto ci sarebbe anche la possibilità di arrivare al vantaggio, ma il tiro di Perisic viene parato da Vicario (la prima nel primo tempo) e si conclude quindi sul pari. L'Inter però è andata all'Inferno ed è tornata in quarantacinque minuti.
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