Lazio, Gattuso ha costruito qualcosa di unico: il campo spazza via i pregiudizi
La Lazio di Gattuso vola. Dopo dieci giornate è sola in testa alla classifica, con il miglior avvio della sua storia: nove vittorie e un pareggio. Numeri impressionanti, accompagnati dalla migliore difesa del campionato, al pari del Como, da un bottino di tredici punti superiore rispetto alla scorsa stagione e, soprattutto, da un calcio piacevole da vedere.
Questa squadra propone gioco, attacca e si difende con ordine. Anche nei momenti di difficoltà, come contro il Cagliari, ha dimostrato maturità e personalità.
Sotto nel punteggio non ha perso la calma e ha continuato a giocare per poi colpire. È una squadra consapevole dei propri mezzi, nella quale tutti sono connessi con il tecnico. Gattuso ha creato un gruppo, trasmettendo idee, entusiasmo e un'identità precisa: verticalità, qualità e pallone a terra.
Importante anche il contributo di chi entra dalla panchina, da Pinamonti a Dele-Bashiru. Senza dimenticare i giocatori rigenerati dal tecnico, come Belahyane, Noslin e Tavares, che nella precedente gestione Sarri sembravano non trovare spazio o non essere considerati adatti al progetto.
Un avvio così straordinario ha inevitabilmente acceso i paragoni con alcune Lazio del passato. C'è chi ha evocato quella di Zeman, con il suo 4-3-3 offensivo e spettacolare, ma con equilibri decisamente diversi rispetto alla squadra attuale. Altri hanno pensato alla formazione di Inzaghi che, prima del Covid, correva verso lo scudetto e aveva però una qualità individuale superiore. Non è mancato il riferimento alla Lazio di Delio Rossi, capace di conquistare la zona Champions e infine, il paragone con quella di Mancini allenatore, costruita su un 4-4-2 con esterni di qualità
Sono tutti accostamenti interessanti, ma questa Lazio, a mio giudizio, rimane unica. È un gruppo nato quasi per caso, in mezzo a una bufera, che Gattuso ha saputo trasformare in una squadra vera. Il tecnico ha trovato un'empatia straordinaria con i suoi giocatori, ne ha esaltato le qualità e ha dato a tutti un ruolo e una convinzione.
Ha conquistato anche i più scettici, compreso il sottoscritto, che sinceramente non avrebbe mai immaginato di vedere una Lazio così. Gattuso ha dimostrato che nel calcio i pregiudizi servono a poco: non bisogna giudicare gli allenatori per il nome, il passato o le etichette, ma per quello che riescono a costruire sul campo. E oggi il campo racconta una storia bellissima. Questa Lazio ha un'anima, un'identità e un allenatore che ha conquistato tutti. Il resto sono paragoni. La realtà è che Gattuso ha costruito qualcosa di suo. Qualcosa di unico.






