Lazio, quante insidie con il Sassuolo: Sarri non ha mai vinto a Reggio Emilia. E Milinkovic…
Difficoltà in campo e di tenuta mentale. Un umore generale non troppo alto per gli ultimi due risultati, la sconfitta di Lecce e il pareggio beffa al 94’ contro l’Empoli dal vantaggio 2-0. E poi un avversario, il Sassuolo, reduce da otto gare senza vittoria. Come se non bastasse tutto ciò, a rendere più temibile e insidiosa la gara di domani a Reggio Emilia per la Lazio, che non potrà fallire di nuovo, ci sono anche due statistiche non proprio entusiasmanti.
La prima riguarda mister Sarri, che non ha mai vinto a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Neanche con il suo super Napoli (2 pareggi e una sconfitta), neanche alla guida della Juventus, quando ottenne solo un punto (3-3 finale). Con l’Empoli, poi, ecco di nuovo un pareggio e una sconfitta. Insomma, vedi il Mapei e poi…non sorridi. Contro i neroverdi, con tanto anche le gare in casa, ha una media di 1,20 punti a partita: solo contro Napoli (0,80), Lecce (0,80) e Juventus (0,86) ha fatto peggio.
E poi c’è la striscia negativa di Milinkovic, che non segna da otto giornate di campionato (in mezzo il gol del 27 ottobre contro il Midtjylland). L’ultimo timbro in Serie A fu il 2 ottobre contro lo Spezia, quando realizzò il 4-0 con un delizioso pallonetto. Poi, oltre all’assist a Firenze il 10 ottobre, più nulla: solo nel 2018 ha inanellato una serie di partite peggiore senza finire tra i marcatori (10). Un sintomo evidente del momento difficile che sta passando, sia fisicamente (tra il mondiale e l’infortunio alla caviglia) che mentalmente (con un rinnovo in bilico e un futuro da decidere). Attenzione però, questa statistica può essere vista anche dall’altra parte, con un segnale di buon auspicio: perché Milinkovic è sempre stato decisivo e tornerà ad esserlo.






