Il DS Palmieri: "Al Sassuolo da 12 anni, lo vedo crescere ancora. Aquilani non ha paura"
Francesco Palmieri, direttore sportivo del Sassuolo, ha parlato ai microfoni di Sky Sport dal centro sportivo neroverde: "Ho la fortuna di lavorare in un contesto meraviglioso, sono al dodicesimo anno di militanza qui e faccio da tre il direttore della prima squadra. Ho visto questa società crescere nel tempo e sono contento del percorso di tanti ragazzi, che ci dà soddisfazione perché dietro c'è un lavoro di grande passione del nostro team di collaboratori".
Puntate molto sulla gioventù.
"Quando si fanno delle scelte è perché ci si crede. Ho imparato lavorando con i giovani che c'è una grande differenza tra chi lo fa e chi non ci crede. Abbiamo una squadra competitiva, con giovani interessanti in un gruppo importante e un allenatore molto bravo, che ha idee diverse e propositive. Cerchiamo di mettere le basi per continuare a fare qualcosa di importante, avendo la fortuna di avere la vera carta vincente nella famiglia Squinzi. Si può crescere nel tempo".
Cos'ha di speciale Aquilani?
"Grande voglia di proporre calcio d'attacco, senza timori di subire. Il calcio offensivo, l'azione propositiva, la fiducia ai ragazzi e una mentalità di possesso e di attacco. Vogliamo fare una bella annata in un campionato difficile, consci di tenere i piedi per terra e che l'obiettivo rimane sempre la salvezza".
C'è un acquisto che le dà più soddisfazione? Magari qualcuno che non abbiamo visto.
"Ieri ho parlato con Sebastiano Esposito, che è in Nazionale assieme al nostro fisioterapista. Lui è un ragazzo di grandissimo talento, in estate avevamo la possibilità di portarlo da noi e lo abbiamo fatto. In questi anni abbiamo dimostrato di voler lavorare in un certo modo, tra giovani e campioni come Berardi o Matic che sono parte trainante sul terreno di gioco".
Altre notizie Serie A






