Le pagelle della Juventus - Morata il migliore in campo, Vlahovic timbra subito
Risultato finale: Juventus-Hellas Verona 2-0
Szczesny 6 - Nel primo tempo è spettatore non pagante. Poi evita che Lasagna lo possa beffare da posizione praticamente impossibile.
Danilo 6 - Dalla sua parte Lazovic ci prova in qualche circostanza, lui se la cava con mestiere.
De Ligt 6,5 - Lasagna non lo impegna poi troppo.
Chiellini 6,5 - Nei duelli è pressoché insuperabile, poi deve uscire perché acciaccato (dal 75' Rugani sv)
De Sciglio 6,5 - Un primo tempo ottimo, dove accelera con grande forza e qualche volta prova anche la sortita.
Zakaria 7 - Molta corsa, tanti palloni recuperati, non grande tecnica. Ha comunque dalla sua una freschezza che nel centrocampo di Allegri non c'era. Si mette in proprio nel secondo tempo, segnando il 2-0 (dall'83' McKennie sv).
Arthur 6 - È l'uomo dell'ordine e della partenza, come un buon quaterback di football americano. Non ne ha troppo bisogno, preferendo abbassare il ritmo lì dietro.
Rabiot 6,5 - È chiamato a fare più il frangiflutti che non l'ispiratore, lo fa discretamente nel primo tempo. Nella ripresa cerca la gloria personale con un tiro dalla distanza.
Dybala 6,5 - Il passaggio del gol è una perla che vale il prezzo del biglietto, aiutato però da un disimpegno di Casale. Per il resto si mette a disposizione, pressando i portatori di palla (dal 75' Cuadrado sv).
Vlahovic 7 - Un leone a cui viene aperta la gabbia. Tocca il primo pallone e spedisce una saetta con Montipo' che deve volare. Poi con un esterno manda all'angolino: sembra che sia a Torino da sempre. Sgomita, arriva davanti alla porta, si arrabbia quando manda fuori da buona posizione.
Morata 7,5 - Meglio con un centravanti vero che non lui a dovere fare la sponda. Sgomma e in velocità è difficile da fermare. È bravo quando deve imbeccare i compagni di reparto. Strappa nel secondo gol e regala l'assist a Zakaria (dall'83' Kean sv).
Massimiliano Allegri 6,5 - Va a dormire al quarto posto e avrà il +2 rispetto all'Atalanta nella sfida di domenica sera. C'è tutto Allegri: poca sofferenza, tanta sostanza.











