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Lecce, segna Lameck Banda e lo speaker lo chiama "Giuseppe": il motivo

Lecce, segna Lameck Banda e lo speaker lo chiama "Giuseppe": il motivoTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Daniele Najjar
Oggi alle 19:06Serie A
Daniele Najjar

Nella sfida vinta dal Lecce contro l'Udinese nei minuti finali di gara, a molti spettatori neutrali non è sfuggito il curioso annuncio da parte dello speaker dello stadio. Per chiamare i tifosi del Via del Mare a urlare il suo cognome, anziché gridare il nome "Lameck", nell'impianto si è sentito ripetere "Giuseppe".

Ma perché? Nessun errore, si tratta invece di un affettuoso soprannome datogli dall'ambiente salentino. All'interno dello spogliatoio infatti, visto che Lameck è insolito da sentire in Italia, Banda viene chiamato "Pippi", che nel dialetto locale è l'abbreviazione proprio del nome "Giuseppe". La cosa è uscita dalla squadra ed è giunta ben presto alle orecchie dei tifosi, che hanno iniziato a chiamarlo così.

Fin dai primi gol che Banda ha siglato con la maglia del Lecce, lo speaker allora ha iniziato ad annunciarlo chiamandolo proprio "Giuseppe". Un gol, il suo, festeggiato in particolare dal tecnico Eusebio Di Francesco, che aveva dovuto mandare giù i mugugni da parte del pubblico dopo i cambi effettuati, per poi rifarsi con un'esultanza incontenibile dopo la rete di Banda, anche lui subentrato.

Di Francesco a fine gara ha commentato così la cosa: "I mugugni al cambio Cheddira-Stulic? Magari Stulic capisce poco l'italiano e pensa che i mugugni siano rivolti a lui, invece che a me, ma ho le spalle larghe per prendermi applausi e critiche. Stulic non si è mai allenato insieme a Cheddira, non sono l'allenatore che inventa qualcosa. Io provo le cose, c'è un lavoro costante. Non posso fare scelte coi sentimenti, devo farle con criterio. Oggi mi è andata bene, altre volte può andare in maniera differente. Sosteniamo tutti quanti, poi alla fine prendetevela con l'allenatore. Questo pubblico è meraviglioso, sotto tutti i punti di vista. Oggi ho parlato di passione, amore e cuore, un calciatore deve sempre mettere questi aspetti in campo. Dedico la vittoria alla moglie del direttore Corvino per l'anniversario di matrimonio".

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