Lupo: "Feci un errore di valutazione su Grosso, non pensavo fosse così forte"
Una carriera arrivata fino alla notte di Berlino del 2006, ma partita molto lontano dai riflettori della Nazionale. A raccontare gli inizi di Fabio Grosso è il direttore sportivo Fabio Lupo, intervenuto a margine dell'evento R Star Palermo Football Meeting, organizzato da Conference403 con il patrocinio dell'Assemblea Regionale Siciliana, del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Palermo, della Lumsa e del Comune di Palermo. Il direttore sportivo ha conosciuto da vicino Grosso quando era ancora un giovane calciatore in forza al Chieti.
Lupo racconta il particolare accordo per Grosso nel 1999
"Io - le parole di Lupo raccolte da TuttoMercatoWeb.com - ho avuto la fortuna di avere Fabio Grosso come giocatore nel Chieti nel 1999. All'epoca c'era un accordo trilaterale tra Chieti, Teramo e una squadra dilettantistica di Pescara. Grosso avrebbe dovuto fare un anno a Teramo, uno a Chieti e poi sarebbe stato venduto e le tre società si sarebbero ripartite la cifra. Un accordo avveniristico per l'epoca".
"Non immaginavo che ci avrebbe fatto vincere il Mondiale"
Lupo completa il ricordo ammettendo di non aver previsto un'ascesa di quelle dimensioni: "Grosso era destinato a fare una buona carriera, ma se nel 1999 qualcuno mi avesse detto che quello sarebbe stato il calciatore che ci avrebbe fatto vincere il Mondiale sette anni dopo, gli avrei dato del matto. E questo fu un errore di valutazione a parte mia".






