Dal Mantova al trionfo allo Stadium: il capolavoro di Gattuso. Lazio praticamente perfetta
TMWAlzi la mano chi, dopo la sconfitta della Lazio lo scorso 16 agosto all'Olimpico contro il Mantova in Coppa Italia avrebbe anche soltanto lontanamente pensato di poter vedere oggi i biancocelesti primi in classifica, a pari merito con l'Inter, con 19 punti in sette partite, frutto di sei vittorie e un pareggio. Nessuno, inutile dire il contrario. In soli due mesi e due giorni Rino Gattuso ha trasformato un ambiente che era sull'orlo di una crisi di nervi in un paradiso per i giocatori e non solo. I tifosi, infatti, che non entrano all'Olimpico per protesta, sono accorsi in massa a seguire una squadra che piace e fa divertire.
Percorso praticamente perfetto
Come detto, dopo quella dolorosa sconfitta che ha interrotto sul nascere il percorso della Lazio in Coppa Italia, non è più arrivato un ko. Non un dato banale, anzi. I biancocelesti hanno pareggiato solo una volta, poi hanno fatto percorso netto, spostando l'obiettivo. In tanti, la mattina del 17 agosto, pensavano che la squadra di Gattuso potesse essere impegnata nella lotta per non retrocedere, adesso il discorso è totalmente cambiato. Impossibile pensare allo Scudetto, inutile farlo, ma la qualificazione in Champions può essere un target da centrare, anche se siamo solo a inizio stagione.
Un mercato alla grande
Detto dei grandi meriti di Luciano Spalletti dobbiamo però tornare anche a quello che è stato, in estate, il lavoro di Angelo Fabiani. Il direttore sportivo biancoceleste, senza avere budget a disposizione, è riuscito a regalare all'allenatore una rosa completa in ogni reparto, con giocatori forti che poi lo stesso allenatore è riuscito a far rendere al meglio in questo inizio di stagione. Bravo Fabiani, bravo Gattuso, brava Lazio. Sognare non costa niente, i tifosi devono farlo.
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