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Mbappé non vorrà diventare presidente. Ma qualcuno è di troppo (non solo al Real Madrid)

TMW
Andrea Losapio
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Andrea Losapio
martedì 16 giugno 2026, 07:53Serie A
16.06.2026 07:53Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Ieri Kylian Mbappé doveva essere al fianco - o meglio, prima - di Didier Deschamps nelle interviste prepartita contro l'Uruguay. Invece al MetLife Stadium è comparso, anche abbastanza improvvisamente, Ngolo Kanté. Il centrocampista difficilmente dà risposte che regalano titoli e anche in questa situazione non si è smentito, mantenendo un profilo basso, scegliendo di parlare del "giorno per giorno" che deve caratterizzare il cammino di una nazionale al Mondiale. E lo sa bene, avendolo vinto nel 2018 in Russia.

Così Deschamps ha deciso di non mandarlo in pasto ai giornalisti, in particolare dopo le ultime dichiarazioni rilasciate. “Non credo voglio essere presidente, già lo odiano così. Mbappé è un giocatore di livello mondiale. Io tengo come primo obiettivo proteggere i calciatori. Kylian è Kylian, non è importante che parlino bene o male. Non credo sia la sua ambizione di essere presidente, ma ha una credibilità mondiale”.

Mbappé è probabilmente il miglior giocatore del mondo. Il problema è che ha contendenti importanti, sia al Real Madrid che in Nazionale. Vinicius Jr ha dimostrato la sua forma contro il Marocco, nello stesso stadio che fra qualche ora ospiterà Francia-Senegal. Dembele invece può essere una risorsa: il conteggio parla di un Pallone d'Oro a zero, più due Champions a zero. Difficile non capire che i tenori, al PSG, come al Real Madrid, come con la Francia, non possono essere troppi. E sarà l'aspetto più difficile da gestire per Deschamps.

Fonte: dal Metlife Stadium, New York

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