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Milan-Ferencvaros 0-2, le pagelle: bocciati quasi tutti, anche capitan Rabiot. Torriani croce e delizia

Gaetano Mocciaro
autore
Gaetano Mocciaro
Oggi alle 20:50Serie A
05.11.2026 20:50Serie A
Prestazione inguardabile dei rossoneri dove solo Diawara e Modric strappano la sufficienza. Amorim non riesce a motivare la squadra al meglio
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Cinque giorni dopo la vittoria nel derby, il Milan riesce a giocare la peggiore partita della stagione. Troppo brutti per essere veri, i rossoneri, sconfitti in casa dal Ferencvaros. Finisce 0-2 e poteva chiudersi con un passivo peggiore. Nulla da salvare e situazione di classifica complicata. Queste le pagelle della partita:

LE PAGELLE DI MILAN - FERENCVAROS

MILAN (pagelle a cura di Gaetano Mocciaro)

Torriani 5 - Sarebbe stata una prestazione da 7,5 se non ci fosse stato il dettaglio ahilui non trascurabile del pasticcio che ha causato lo 0-1 del Ferencvaros. Ma in una serata così è onestamente difficile gettargli la croce addosso.

Terracciano 4,5 - La sua presenza da titolare è un atto di fiducia di Ruben Amorim e si rivela di fatto un'ultima chiamata. Non incide nei duelli e nemmeno in fase d'appoggio, dà sempre un senso di incertezza.

De Winter 4 - Si fa sorprendere da Joseph già nei primi minuti, ma Torriani ci mette una pezza. Retropassaggio kamikaze a Torriani che costa il gol. E anche sul raddoppio si fa bruciare dall'attaccante haitiano.

Diawara 6 - Forse l'unico che può strappare una sufficienza, seppur molto stiracchiata. Gioca centrale e nel complesso non concede molto all'avversario. Dal 46' Gila 5 - Non riesce a dare stabilità difensiva, quasi consegna lo 0-3 nel recupero. È costretto a finire la partita da terzino sinistro.

Bartesaghi 5 - Qualche affondo sulla sinistra senza riuscire mai a vincere il duello col suo avversario. Partita di sofferenza in difesa, dove capita che gli ungheresi sfondino. Dal 67' Camarda 5,5 - Spreca l'unica occasione che ha a disposizione.

Musah 5 - Il pallone perso su pressing avversario e che quasi causa il vantaggio del Ferencvaros è il presagio di quella che sarebbe stata la prestazione del Milan: insopportabilmente distratta. Dal 46' Moreira 5,5 - Fa un po' di "casino" ma che non porta a nulla.

Jashari 4 - Sfrutta come peggio non potrebbe la chance da titolare. Come molti compagni di squadra non dà l'impressione di essere sul pezzo, quasi consegna al Ferencvaros il vantaggio nel primo tempo e in generale soffre costantemente il pressing avversario. Dal 63' Modric 6 - Gara ordinata ma circondato da una squadra che non gira.

Rabiot 4,5 - Decisamente non la miglior prestazione possibile per onorare la fascia di capitano. Il francese fatica a trovare idee vincenti, anzi è spesso impreciso e non riesce a trovare la posizione migliore. Come "ciliegina", toglie un possibile gol a Camarda.

Hutchinson 5 - Finte fini a se stesse. Se i difensori del Salisburgo ci cascavano, il trucco con gli ungheresi non funziona. Bloccato sulla fascia senza trovare sbocchi, si accende troppo tardi.

Ramos 5 - Un paio di tiri, nessuno centra la porta: ormai una triste consuetudine. Lo riscatta molto parzialmente il lavoro di sponda, specie il bell'assist per Cisse, mal sfruttato dal compagno di squadra.

Cisse 5 - Nella serata della prima convocazione in Nazionale non riesce a lasciare il segno. Il resto della squadra non lo aiuta granché, ha giusto un'occasione mandata alle ortiche e rimedia un cartellino giallo, che suggerisce Amorim di sostituirlo all'intervallo. Dal 46' Pulisic 5,5 - Un paio di spunti ma non basta.

Allenatore: Ruben Amorim 4 - È vero che in campo ci vanno i giocatori, ma l'impressione è che non sia riuscito a motivarli a dovere. La partita contro il Ferencvaros era la prova del nove dopo il grande derby. Perché se contro l'Inter gli stimoli vengono da sé, è in queste gare che serve inculcare le giuste motivazioni alla squadra. Assistiamo a un primo tempo troppo brutto per essere vero, ai 3 cambi nell'intervallo che sono un deja vu di questa stagione e a un encefalogramma della squadra che resta piatto. Il Milan può dire già addio a novembre alla Top 8 di Europa League, non era facile.

FERENCVAROS (a cura di Paolo Lora Lamia)

Dibusz 6 - Passa il primo tempo a guardare i compagni, vestendo i panni dello spettatore non pagante. Si iscrive al match con una parata su Hutchinson nel secondo.

Osvath 6 - Contiene senza eccessivi affanni Bartesaghi, proponendosi anche qualche volte sulla destra. Leggermente più in difficoltà contro Moreira.

Gomez 6,5 - Il lavoro da fare è non è molto, ma i rari palloni che arrivano in area li allontana evitando potenziali pericoli. Più in evidenza dopo l'intervallo.

Remaekers 6 - Forma con Gomez un tandem difensivo che garantisce attenzione e solidità.

Cadu 6 - La sua spinta offensiva trova il suo apice nella seconda parte del primo tempo, vedendo che il Milan è timido dalla sua parte. Ripresa più guardinga.

Bero 6 - Ottimo in fase di recupero palla, data poi ai compagni con immediatezza e precisione. Dal 67' Madarasz 6 - Conferisce freschezza al trio a metà campo, in una ripresa per la verità senza eccessiva sofferenza.

Nagy 6,5 - Dà ordine in mezzo al campo, non risparmiandosi però neanche sul piano degli interventi.

Corbu 6 - Pur non emergendo con giocate di alta scuola, fa sentire la sua presenza in mediana. Dal 93' Arzani sv.

Zachariassen 7 - In evidenza più in rifinitura che nel momento in cui deve andare a concludere. Spicca per generosità quando serve a Jospeh il pallone dello 0-2.
Dall'86' Maiga sv.

Joseph 7,5 - Il mattatore della sfida. Più volte vicino al gol nel primo tempo, che non trova una volta per colpa sua e per il resto per l'ottima serata di Torriani. Si scatena nella seconda frazione di gioco, firmando la doppietta decisiva. Dal 67' Yusuf 4 - L'arbitro magari è stato troppo severo, ma commette una sciocchezza che poteva costare cara alla sua squadra.

Birmancevic 6 - Il più in ombra del trio offensivo ungherese. Qualcosa in più con il procedere della contesa. Dall'86' Levi sv.

Allenatore: Balasz Borbely 7 - Prestazione capolavoro. La sua squadra viene a San Siro con la giusta spavalderia, attacca fin dai primi minuti e viene premiata da un risultato indiscutibile.

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