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No all'Italia di Mancini, Senesi: "Avrei dovuto cantare l'inno di un Paese con cui non mi identifico"

No all'Italia di Mancini, Senesi: "Avrei dovuto cantare l'inno di un Paese con cui non mi identifico"TUTTO mercato WEB
Yvonne Alessandro
Oggi alle 13:26Serie A
Yvonne Alessandro

Senza Huijsen (ora al Real Madrid), Marcos Senesi sta brillando di partita in partita al Bournemouth. Una sicurezza per l'Argentina di Lionel Scaloni, che il difensore 28enne - nel mirino della Juventus - non ha esitato ad aspettare, nonostante l'insistenza dell'Italia.

Proprio così: avrebbe potuto indossare la maglia Azzurra insieme a Retegui. Lo ha raccontato lo stesso Senesi, in una chiacchierata con l'ex capitano dei Pumas (nazionale di rugby) Agustín Creevy ripresa da TyC Sports: "Ero al Feyenoord. Si avvicinava la Finalissima Argentina-Italia (estate 2022, ndr). L'ho saputo perché uno del club mi ha chiamato dicendo: 'Marcos, è arrivata una mail della federazione italiana, vogliono parlarti'. Ho risposto perché volevo essere rispettoso".

Vaso di Pandora scoperchiato: fu la nazionale di Roberto Mancini, all'epoca campione d'Europa, a cercare di convincere Senesi. "Mi dissero che volevano contare su di me, mi parlarono del progetto...", ha commentato. "Qualche settimana prima che si sapesse dell'Italia, avevo parlato con Walter Samuel (vice di Scaloni, ndr) e mi disse che c'erano possibilità di una chiamata... Quindi la decisione è stata facile", ha precisato Senesi.

Alla fine fu convocato dall'Albiceleste per la Finalissima proprio contro l'Italia, dove festeggiò il trofeo a Wembley con Messi e compagni. "La verità è che non ho avuto dubbi. Preferisco lottare per esserci e giocare per il mio Paese, che siano 5, 10 o 15 partite... ma sono per il mio Paese. Mi immaginavo con l'Italia, fermo durante l'inno... avrei dovuto cantare l'inno di un Paese con cui non mi identifico", ha spiegato il centrale del Bournemouth. "Al di là del rispetto per una nazionale come quella italiana, non mi sarei sentito parte di essa".

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