Parate e abbracci: forse è tardi, ma Di Gregorio ce la sta mettendo tutta per tenersi la Juve
Un palo benedetto, una gran parata su Djimsiti, un tocco morbido in una situazione complicata. E poi tutta la squadra che lo aspetta per l’abbraccio finale: Atalanta-Juventus, finita 1-0 per i bianconeri a Bergamo, è stata anche la partita di Michele Di Gregorio, forse uno dei calciatori bianconeri più discussi nelle ultime settimane.
Non è stata una stagione semplice per l’ex Monza, il cui acquisto ai tempi fece arrabbiare Massimiliano Allegri per le modalità e non certo per il valore del giocatore. I bassi hanno spesso superato gli alti, la presenza di un secondo “ingombrante” come Mattia Perin - che pure a gennaio avrebbe fatto volentieri le valigie - non ha aiutato, i dubbi dei tifosi (complici i trascorsi interisti), hanno fatto il resto. La decisione sul futuro sembra già presa: in estate, la Vecchia Signora conta di salutare Di Gre, per puntare su un nuovo estremo difensore.
Però, nelle ultime gare, qualcosa sta cambiando. Protagonista a Bergamo, il portiere bianconero lo era stato anche nella precedente uscita, con il rigore neutralizzato al Genoa. Uscite che, per ora, non sembrano cambiare il suo futuro. Nonostante ce la stia mettendo davvero tutta per scrivere un altro finale, e nel gruppo sembri decisamente ben integrato.











