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Parma, secondo blackout in due partite. La sosta servirà per lavorare

Parma, secondo blackout in due partite. La sosta servirà per lavorareTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 09:15Serie A
Edoardo Mammoli

La seconda sconfitta consecutiva suona come un campanello d’allarme per il Parma: la salvezza non è ancora conquistata e servirà un cambio di marcia nelle prossime gare dopo la sosta. In effetti la gara contro la Cremonese è stata una delle più negative nella stagione crociata: la manovra della squadra di mister Carlos Cuesta è apparsa a più riprese sterile, molto lenta e priva di vere e proprie idee. L’unico giocatore che ha cercato quel guizzo in più è stato Strefezza, ma ha avuto poco margine di manovra soprattutto a causa della stretta marcatura riservatagli dai difensori grigiorossi. Una partita spenta dal punto di vista delle trame offensive per il Parma, soprattutto nel primo tempo, tanto che la squadra è uscita dal campo accompagnata dai fischi del pubblico.

Nella ripresa ci si aspettava senza dubbio un cambio di marcia da parte dei crociati, ma non è arrivato. Anzi, dopo pochi minuti dall’inizio della ripresa un brutto errore da parte di Britschgi in fase di alleggerimento ha favorito Maleh, che con un vero e proprio bolide ha trafitto la porta di Suzuki. A quel punto il Parma ha tentato di alzare i giri del motore alla ricerca del pareggio, ma la macchina è andata completamente fuori giri. Tanto che pochi minuti più tardi è arrivato anche il raddoppio grigiorosso: difesa scoperta su un lancio lungo, dove Vardy ha dimostrato tutta la sua esperienza, spalancando la porta a Vandeputte che ha siglato il gol che ha chiuso la partita. Nei minuti finali i crociati hanno provato a riaprire i conti ma ormai era troppo tardi.

Cosa insegna dunque questa partita al Parma? Che la salvezza non è ancora conquistata. Lo stesso amministratore delegato crociato Federico Cherubini, intervenuto in prima persona in conferenza stampa, lo ha ben sottolineato: "I fischi dei tifosi sono meritati. Sono qui per dire che se tutti i sacrifici fatti finora pensiamo che siano sufficienti, ci sbagliamo. L'ho già detto a Torino e lo ripeto. Io sentivo che questa vicinanza all'obiettivo era un sentimento negativo. Credo che sia fondamentale lo spirito che ci ha portato ai 34 punti finora. Non possiamo cullarci su quanto fatto fino a ora". Adesso arriva la sosta e sarà un momento fondamentale per il Parma: ritrovare compattezza e quello spirito che ha portato la squadra così vicina all’obiettivo stagionale. Magari aggiungendo qualche tassello in più dal punto di vista offensivo, dove i crociati continuano a faticare parecchio.

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